Bond: Germania non spaventa mercato ma contesto politico peggiora

La mancata formazione di un governo in Germania traccia un quadro politico incerto. I bond però non ne risentono

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La mancata formazione di un governo in Germania traccia un quadro politico incerto. I bond però non ne risentono

I mercati non si sono lasciati impressionare dal fallimento dei colloqui per la formazione di una coalizione di Governo in Germania. Lo spread Btp/Bund tratta in leggera contrazione a 144 punti base. Il tasso decennale del Bund tedesco oscilla entro un intervallo di non più di due centesimi (tra 0,35% e 0,37%), mentre il Btp corrispondente scende a 1,81% di rendimento.

La reazione composta del mercato dei bond, puntualizzano gli strategist di Unicredit, dimostra che probabilmente i buoni fondamentali economici del Paese resteranno il driver piú importante e che, in una certa misura, gli investitori si aspettano che alla fine verrá trovato un accordo, evitando le elezioni anticipate, almeno nel breve termine. Inoltre per gli esperti anche il QE, che viaggia ancora a una media di acquisti di 60 miliardi di euro di asset al mese, sta probabilmente contribuendo a mantenere la stabilitá sul mercato obbligazionario core dell’Eurozona.

Per Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, “avrá” poi “certamente contribuito la considerazione che gli effetti sui mercati degli ultimi incidenti politici sono stati tutt’altro che duraturi, e uno stallo politico in un Paese stabile come la Germania non può costituire una preoccupazione seria, dopo che in Belgio e in Spagna le vacanze di Governo si sono protratte per oltre un anno (nel primo caso nel mezzo della crisi europea) senza causare particolari problemi”.

 

Il quadro politico europeo peggiora

 

L’esperto concorda in sostanza con questa visione, ma fa anche notare che, tirando le somme, “dalla vittoria di Macron in poi, il quadro politico europeo ha iniziato lentamente ma inesorabilmente a deteriorarsi nuovamente, e, a meno di cambi repentini nei sondaggi, le elezioni politiche in Italia nella primavera del 2018 costituiranno un altro passo in questo senso“. Detto questo, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha fatto intendere di essere pronta ad andare alle urne se non dovesse emergere una maggioranza che dia stabilitá al Paese. Il presidente Frank-Walter Steinmeier ha invece richiamato le parti politiche a tornare al tavolo negoziale. “Una nuova grande coalizione con i socialdemocratici dell’Spd non è da escludere ma non è scontato che il dialogo possa avanzare significativamente se Merkel rimane in corsa come cancelliere“, affermano gli economisti di Intesa Sanpaolo, puntualizzando che “Merkel non si è detta preoccupata di tornare alle urne dal momento che gli elettori probabilmente percepirebbero l’Fdp come responsabile dei falliti negoziati“.

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Argomenti: Btp

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