Gazprom, è il momento giusto per comprare

Le tensioni fra Russia e Ucraina hanno indebolito i titoli del colosso energetico russo. I rendimenti obbligazionari sono saliti. La società rimane solida e affidabile

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le tensioni fra Russia e Ucraina hanno indebolito i titoli del colosso energetico russo. I rendimenti obbligazionari sono saliti. La società rimane solida e affidabile

La crisi in Ucraina scuote i mercati. A risentirne sono state le borse di tutto il mondo e i titoli governativi di Kiev. Ma non solo. In Russia le tensioni con l’Ucraina si sono riverberate sui titoli del settore energetico e in particolare su Gazprom. Alla borsa di Mosca le azioni del gigante petrolifero hanno perso il 12%, dato che la società, controllata dallo Stato russo, è particolarmente esposta in Ucraina: i gasdotti che riforniscono l’Europa passano da lì. Non solo. Gazprom rifornisce l’Ucraina di gas, senza il quale gli abitanti resterebbero al freddo e per Kiev si tratta dell’unica fonte di approvvigionamento. I timori degli analisti, nonostante la Russia abbia concesso all’Ucraina uno sconto sulla bolletta energetica del 30% rispetto ai prezzi medi di mercato, è che il paese possa non essere più in grado di onorare i contratti a causa dell’instabilità politica e della crisi economica che sta prosciugando le finanze ucraine.

 

Obbligazioni Gaz capital S.A., occasioni da non perdere

 

grafico

A risentirne sono state anche le obbligazioni Gazprom, emesse dalla controllata Gaz Capital S.A. Il bond in dollari a lunga scadenza Gaz Capital 8,625% 2034 (Isin XS0191754729) ha perso quattro punti secchi, passando da 119 a 115 e di conseguenza i rendimenti si sono alzati. Al momento il rendimento del trentennale è salito sopra il 7%. Ma più interessante – secondo i traders – sono le emissioni in procinto di maturazione, come le obbligazioni in euro Gaz Capital 5,875% 2015 (Isin XS0220790934) che a 15 mesi dalla scadenza offrono un rendimento lordo del 2,08%. Mentre il bond Gaz Capital 5,364% 2014 (Isin XS0303583412) che scade fra 235 giorni offre un rendimento del 1,58%. Quest’ultimo ha un taglio minimo di negoziazione di 50.000 euro e viene scambiato sul mercato non regolamentato OTC al prezzo indicativo di 102,50. Emesso alla pari per un ammontare di 700 milioni di euro nel 2007, va a rimborso il 31 ottobre 2014, quindi fra pochi mesi. In salita anche i rendimenti delle obbligazioni emesse dalla finanziaria GazpromBank, sulla scìa della debolezza del gigante petrolifero. Secondo gli analisti, Gazprom, nonostante l’acuirsi delle tensioni in Ucraina, rimane ben posizionata a livello internazionale. Il rating a Baa1 per Moody’s è stato confermato lo scorso mese di Novembre quando il quadro politico ed economico a Kiev era già profondamente deteriorato. Siamo ora nella fase acuta della crisi dei rapporti fra Russia e Ucraina – osserva Toshiro Kojima, analista di Nomura Securities ed esperto di investimenti nel settore energetico – ma la solidità dei conti di Gazprom e i suoi rapporti commerciali con l’Europa non appaiono compromessi. Ukrtransgas, monopolista ucraino del trasporto del gas, ha detto che Kiev sta inviando normalmente il gas russo verso l’Europa, mentre Gazprom fa sapere che sta studiando di aumentare il prezzo della materia prima per Kiev dopo il primo trimestre. Ukrtransgas sta rispettando tutti i suoi obblighi e tutti gli accordi con Gazprom. Il transito (attraverso l’Ucraina e verso l’Europa) ha raggiunto quota 200 milioni di metri cubici al primo marzo.

 

Gazprom, ricavi in aumento nel terzo trimestre 2013

 

gasdotti

L’utile netto per i primi nove mesi, fino al 30 settembre, è stato di 25.259 milioni di dollari Usa, un incremento annuo del 4%, mentre i ricavi totali, aumentati del 13%, ammontano 110.906 milioni di dollari. Le previsioni si confermano positive: Gazprom, che ha presentato i risultati del terzo trimestre del 2013, si conferma una delle maggiori compagnie integrate di gas e petrolio, conservando la sua posizione nel settore, sostenuta dalla sua ineguagliabile base di riserve (oltre 100 miliardi di boe), dal grande potenziale di diversificazione delle esportazioni e da interessanti opportunità di crescita per tutto il 2014 e oltre. “I risultati – sottolinea una nota – dimostrano una crescita continua su tutti i principali indicatori, supportata da esportazioni robuste verso l’Europa, da un aumento della produzione di gas condensato e una diminuzione dei pagamenti retroattivi, che compensano il calo della quota di mercato domestico e dei mercati dei paesi dell’ex Unione Sovietica”. I recenti progressi con la Cina hanno rafforzato ulteriormente le prospettive aziendali. Gazprom è in linea per diventare uno dei maggiori beneficiari della riforma cinese del prezzo del gas, mentre i due paesi si avvicinano alla firma di un accordo per l’esportazione di gas russo. Da un punto di vista strategico, l’accordo segnerà una nuova direzione della politica energetica russa, riequilibrando i flussi dell’export. Gazprom ha esportato 162,7 miliardi di metri cubi nel 2013, il 17% in più del 2012. L’offerta di gas è aumentata a seguito della crescita della produzione – 487,4 miliardi di metri cubi di gas – 400 milioni di metri cubi in più del 2012. Nell’anno appena terminato, Gazprom ha dimostrato di essere l’unico fornitore esterno affidabile e in grado di aumentare l’offerta sui mercati europei, con un aumento delle forniture all’Europa del 15.6% nei primi 9 mesi del 2013

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Argomenti: Bond in dollari USA, Obbligazioni societarie, Obbligazioni Gazprom, Ratings