Bond Gazprom, è il momento di comprare

Le obbligazioni in euro sono da preferire per ridurre il rischio. Il rendimento a tre anni sfiora il 5%, mentre per Gazprombank in franchi svizzeri si supera il 6% per 24 mesi

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Le obbligazioni in euro sono da preferire per ridurre il rischio. Il rendimento a tre anni sfiora il 5%, mentre per Gazprombank in franchi svizzeri si supera il 6% per 24 mesi

Forse è giunto il momento di tornare a considerare l’acquisto di obbligazioni Gazprom. Anche solo perché Jp Morgan, nota banca d’affari americana, ne ha tagliato il rating a neutral da overweight la scorsa settimana. Sembra una osservazione contrarian, ma dato che la crisi russa è scaturita in particolare per via delle sanzioni economiche imposte dagli Usa, viene spontaneo pensarla così. Inoltre, bisogna ricordare che l’economia russa dipende in maniera sostanziale dal prezzo del petrolio e Gazprom rappresenta la punta di diamante delle aziende statali, i cui utili sono strettamente legati al prezzo del barile.   Gazprom e la stretta dipendenza col prezzo del petrolio   Questa dipendenza si è sempre manifestata con una crescita ininterrotta dei prezzi del petrolio in rubli. Nella fase di aumento dei prezzi mondiali del petrolio, negli anni dal 2003 al 2010, il rublo ebbe addirittura modo di rafforzarsi, mentre con la stabilizzazione dei prezzi e poi con il loro calo a partire dal 2011 il rublo ha iniziato a indebolirsi, e nel corso di quest’anno la sua caduta è accelerata. Ora, però, alla vigilia della riunione dell’Opec, sembra che il prezzo del petrolio abbia trovato un floor, cioè un minimo da cui ripartire. Ragion per cui, è bene tornare a considerare l’investimento in aziende energetiche russe e in particolare in Gazprom e Rosneft – dice Konstantin Korischenk, economista ed ex vice presidente della Banca Centrale Russa -. Queste società hanno interesse a che si aumentino le tariffe e i prezzi in rubli delle materie prime per l’esportazione al fine di conservare la produttività economica delle loro attività e il gettito fiscale necessario alle casse dello stato in tempi di crisi. Inoltre, la perdurante tensione geopolitica sta provocando uno spostamento degli investimenti verso l’estremo oriente e in particolare verso la Cina con la quale Gazprom ha siglato importanti accordi commerciali per la fornitura di gas per un valore complessivo di 400 miliardi di dollari che prevede la fornitura di 30 miliardi di metri cubi di gas all’anno per 20 anni. Secondo le parole del presidente di Gazprom, Alexei Miller, il contratto per il passaggio degli approvvigionamenti attraverso la via occidentale verrà firmato entro la fine del 2015. Il documento, in particolare, riconfermerà le condizioni riguardanti il volume e i termini delle consegne; la percentuale di “take or pay” (l’obbligo dell’acquirente di corrispondere una penale, nel caso in cui i volumi di consumo risultino inferiori rispetto a quelli pattuiti); la disposizione dei punti di distribuzione del gas ai confini.   Obbligazioni Gazprom e Gazprombank   [fumettoforumright]Dal punto di vista operativo, le obbligazioni in euro Gaz Capital S.A. 6,605% con scadenza febbraio 2018 (XS0327237136 ) rappresentano al momento un investimento attraente. Il prezzo del bond è crollato da 113 dello scorso mese di luglio a 105, parallelamente al ribasso del prezzo del greggio, offendo un rendimento a scadenza del 4,80%. Davvero niente male per una obbligazione in euro che andrà a rimborso fra poco più di tre anni classificata in area “investment grade” dalle agenzie internazionali di rating. Nonostante la crisi, infatti, Standard & Poor’s ha recentemente confermato il giudizio a BBB- per Gazprom, in linea con quello del debito sovrano. Tralasciando i bond in rubli e dollari, soggetti a volatilità di cambio, particolarmente interessante in questo momento sono anche le obbligazioni di Gazprombank, banca controllata da Gazprom a 36%, e che sconta, fra le altre cose, anche le sanzioni imposte dalle autorità americane ed europee. Il bond Gazprombank Finance 4% luglio 2019 da 1 miliardo di euro (XS1084024584) offre infatti un rendimento del 6,60% a scadenza al prezzo di 90 con rating non diverso da quello della società controllante. Unico problema, il taglio minimo da 100.000 euro che diventa proibitivo per molti investitori. In alternativa, il bond Gazprobank AG in franchi svizzeri 2,375% 2016 (CH0222948710), al prezzo di 93 è sena dubbio un’occasione da sfruttare senza esporsi troppo.

Negoziabile per tagli minimi da 5.000 Chf, il titolo rende il 6,42% a due anni esatti dalla scadenza.

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