Bond in franchi svizzeri: Air Berlin 2019 rende più del 20%

Le obbligazioni Air Berlin restano un investimento ad alto rischio. Bond in franchi svizzeri 5,625% 2019 (XS1051723895)

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Le obbligazioni Air Berlin restano un investimento ad alto rischio. Bond in franchi svizzeri 5,625% 2019 (XS1051723895)

Investire in azioni o bond delle compagnie aeree è sempre stato molto rischioso. Ne sanno qualcosa i risparmiatori di Alitalia. Air Berlin, la nota compagnia aerea low cost tedesca non è immune da difficoltà e rischi, tuttavia il sostegno dell’azionista di maggioranza Ethiad ha impedito finora al vettore di lasciare gli aerei a terra.

 

Bond Air Berlin in franchi svizzeri rendono oltre il 20%

 

I bond Air Berlin offrono così rendimenti a doppia cifra, rispecchiando le difficoltà economiche e finanziarie del gruppo.

Nel terzo trimestre del 2016 ha continuato a perdere ricavi (1,23 miliardi, il 5% in meno rispetto al 2015) e il risultato netto è stato negativo per 45,6 milioni di euro. in attesa di conoscere i dati dell’intero esercizio che saranno pubblicati a maggio, basti dare uno sguardo all’andamento del titolo azionario per capire lo stato di salute della compagnia aerea: in dieci anni il valore delle azioni quotate alla borsa di Francoforte è passato da 20 euro a poco meno di 60 cent. Mentre i bond offrono rendimenti allettanti, come quello in franchi svizzeri con scadenza maggio 2019 e cedola 5,625% (Isin XS1051723895 ). L’obbligazione quota circa 75% e offre un rendimento a scadenza del 21,4% per tagli minimi negoziabili di 5.000 Chf. Una vera e propria scommessa.

 

Arriva nuovo amministratore delegato in Air Berlin

 

Nonostante le difficoltà, la tenacia degli azionisti a sostenere il business di Air Berlin è invidiabile. Per rilanciare la compagnia, la società ha appena annunciato la nomina di Götz Ahmelmann in qualità di Chief Commercial Officer (CCO). Götz Ahmelmann torna ad Air Berlin da Etihad Airways dove, dal 2015, ha implementato con successo progetti con gli European Etihad Airways Partners. Ne hanno beneficiato immediatamente le obbligazioni quotate che hanno messo a segno un discreto progresso in borsa: il bond Air Berlin in franchi svizzeri è salito di circa 10 figure, passando da 65 a 75 nel giro di poche settimane.

 

Air Berlin potenzia i voli verso gli Stati Uniti

 

Gli investitori scommettono infatti sulle capacità della società di potenziare il traffico aereo e, in particolare, di quello per gli Usa per la stagione 2017/18.

Dai suoi hub di Berlino e Düsseldorf, Air Berlin offrirà 58 voli non-stop a settimana per gli Stati Uniti dal mese di ottobre. Previste 3 nuove destinazioni in partenza da Dusseldorf e un totale di 16 voli settimanali: Orlando con 5 voli settimanali, oltre a Boston e San Francisco con 4 collegamenti settimanali ciascuno. Due ulteriori voli alla settimana saranno disponibili sulla rotta esistente verso New York. Inoltre, airberlin volerà anche verso Los Angeles, Miami e Fort Myers per tutto l’anno da Dusseldorf.  Per la prima volta nella Winter 2017/18, inoltre, verranno lanciati quattro voli a settimana verso San Francisco da Berlino-Tegel. Con queste aggiunte vi saranno servizi giornalieri per San Francisco dagli hub airberlin la domenica anche due volte al giorno. Infine, airberlin offrirà anche voli da Berlino verso New York, Chicago e Miami tutto l’anno.

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