Bond: forte pressione sui Btp, deficit al 2,4% non gradito dai mercati

La manovra 2019 comporterà un deterioramento dell'equilibrio strutturale di bilancio e una significativa deviazione dalle regole europee

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La manovra 2019 comporterà un deterioramento dell'equilibrio strutturale di bilancio e una significativa deviazione dalle regole europee

Le vendite sono tornate a farsi pesanti oggi sui Btp, con lo spread Btp/Bund in forte allargamento a 255,941 punti base dopo i primi scambi. Il titolo benchmark al dicembre 2028 scambia con un rendimento del 3,08%. A innescare il selloff di questa prima parte di seduta è stata l’approvazione ieri sera del Documento di Economia e Finanza da parte del Consiglio dei ministri, che prevede un deficit del 2,4% dal 2019 al 2021.

A causa di alcuni cambiamenti dell’ultimo minuto, molto numeri chiavi non sono stati presentati, ma basandosi su quanto dichiarato dal governo in conferenza stampa“, spiegano gli analisti di Unicredit, la manovra 2019 comporterà “un deterioramento dell’equilibrio strutturale di bilancio e una significativa deviazione dalle regole europee“. Gli esperti sono convinti che, nonostante le indiscrezioni circolate ieri, “la decisione dell’esecutivo non fosse prezzata dal mercato” e di conseguenza “il mercato dovrebbe essere fortemente volatile, con i Btp sotto forte pressione“. Tuttavia, proseguono da Unicredit, “il fatto che molti investitori stranieri avessero ridotto la loro esposizione già lo scorso mese, dovrebbe mettere un freno all’aumento dello spread“.

In borsa non sono sotto pressione solo i Btp decennali, ma anche i titoli a più breve scadenza. Il benchmark a due anni scambia con un rendimento in forte salita intorno all’1%, rispetto allo 0,75% di ieri. “La parte a breve termine della curva dei tassi sarà sottoposta alla pressione più intensa“, commentano gli strategist di Unicredit, secondo cui “l’entità dell’appiattimento della curva dei tassi dipenderà da quanto duro sarà il confronto sul bilancio con la Commissione Europea“. Gli esperti avvertono che una curva molto piatta significherebbe che il mercato è tornato a prezzare “un rischio di ridenominazione sull’Italia“, ovvero di un’uscita dall’euro.

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Argomenti: Btp