Bond: fine Qe quasi prezzata da mercato

I flussi in uscita dai bond corporate a lunga scadenza mostrano che gli investitori si stanno preparando alla fine del Qe

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I flussi in uscita dai bond corporate a lunga scadenza mostrano che gli investitori si stanno preparando alla fine del Qe

Gli investitori obbligazionari hanno “in gran parte scontato la fine del Quantitative Easing della Bce”, prevista per il termine del 2018. Lo sostiene Benjamin Melman, head of asset allocation and sovereign debt di Edmond de Rothschild Am, secondo cui i flussi in uscita dai bond corporate a lunga scadenza “mostrano chiaramente” che gli investitori si stanno preparando alla fine degli acquisti netti della Bce. “Non sono sicuro se la fine del Qe sia già prezzata al 100% dalle valutazioni obbligazionarie, ma di sicuro il mercato ci è vicino”, conclude Melman. Di conseguenza, gli effetti del termine effettivo degli acquisti della Bce sui prezzi saranno limitati.

I bond governativi italiani, nonostante le incertezze politiche ed economiche in vista della prossima legge di bilancio, “offrono molto valore”. Lo sostiene Benjamin Melman, head of asset allocation and sovereign debt di Edmond de Rothschild Am. L’asset manager ginevrino ha assunto una posizione ribassista sui Btp italiani ad inizio anno, ma oggi, spiega Melman, “nei titoli c’è valore, nonostante una certa volatilità resti possibile durante l’estate”. Gli analisti di Edmond de Rothschild Am credono che “il governo italiano non commetterà gravi errori sulla legge di bilancio”, sebbene un confronto con Bruxelles “non è da escludere”. Al contempo, “l’Italia deve cercare di risolvere il suo problema di competitività”, conclude Melman.

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Argomenti: Btp