Bond Ferrovie: Serie 12 e 13 meno generose dei BTp, ma occhio al fattore tassi

Obbligazioni Fs Italiane con cedole indicizzate all'Euribor a 6 mesi e con scadenza rispettivamente a 10 e 4,5 anni. I rendimenti in partenza risultano inferiori a quelli dei BTp, ma qua si sfrutta l'eventuale rialzo dei tassi.

di , pubblicato il
Obbligazioni Fs Italiane con cedole indicizzate all'Euribor a 6 mesi e con scadenza rispettivamente a 10 e 4,5 anni. I rendimenti in partenza risultano inferiori a quelli dei BTp, ma qua si sfrutta l'eventuale rialzo dei tassi.

Ferrovie dello stato ha emesso in settimana due nuovi bond per un controvalore complessivo di 330 milioni di euro, all’interno del Programma EMTN da 7 miliardi di euro, raggiungendo così quota 5,08 miliardi. Le obbligazioni verranno quotate all’Irish Stock Exchange, cioè alla Borsa di Dublino. Il collocamento è avvenuto in “private placement” e i relativi proventi saranno utilizzati per potenziare l’alta velocità e il trasporto merci. Grazie a queste emissioni, viene completata la copertura del fabbisogno finanziario del Gruppo Ferrovie dello stato.

Obbligazioni verdi di Ferrovie dello stato: cedola un successo, meglio dei BTp

Nel dettaglio, è stata emessa alla pari l’obbligazione della Serie 12 per un importo di 140 milioni di euro e con scadenza a 10 anni. La cedola è variabile, indicizzata all’Euribor a 6 mesi e maggiorata di uno spread di 90 punti base. Pertanto, il pricing risulta di 21 punti base inferiore a quello del BTp di pari durata. E l’emissione della Serie 13 è avvenuta, sempre alla pari, per un controvalore di 190 milioni. Anche in questo caso, cedola indicizzata all’Euribor a 6 mesi e maggiorata stavolta di 52 punti base, essendo la scadenza pari a 4,5 anni. Pertanto, il pricing risulta di 15 punti base inferiore a quello dell’omologo BTp.

Euribor chiave dell’investimento

Verrebbe da chiedersi se abbia senso investire in un titolo, che nei fatti rende meno del bond governativo. La verità è che il rendimento delle due scadenze risulta inferiore a quello dei BTp in questa fase iniziale, ma non è detto che resti tale per tutta la durata dell’investimento. Infatti, l’indicizzazione all’Euribor ci consente di sfruttare i movimenti al rialzo dei tassi a nostro favore. Se e quando i tassi di mercato inizieranno a risalire, i prezzi dei bond scenderanno e i rendimenti saliranno.

Nel caso di queste due Serie delle Fs, avverrebbe una cosa diversa, ovvero che i bond renderebbero di più e salirebbero anche i loro prezzi, dato che il mercato li adocchierebbe, in quanto le cedole diverrebbero più remunerative.

Bond CDP marzo 2022, la scommessa sull’Euribor sostiene il titolo

Se i tassi dovessero riportarsi ai livelli precedenti il varo del “quantitative easing”, quando l’Euribor a 6 mesi viaggiava poco sotto lo 0,50%, il rendimento del decennale salirebbe all’1,40% e quello della scadenza più corta si attesterebbe in area 1%. Considerate che, invece, se oggi compraste i BTp con cedole fisse, il loro rendimento rimarrebbe invariato fino alla fine. Certo, per contro la risalita dell’Euribor è intravista lenta. Difficilmente passeremo dai livelli negativi di questi anni fino alle scadenze medio-lunghe a livelli nettamente positivi in breve tempo.

Per concludere, i due bond delle Fs Italiane rappresentano una buona opportunità di diversificazione del portafoglio obbligazionario e tesa a sfruttare favorevolmente il caso di un aumento del costo del denaro, sebbene avvertiamo sin da subito che non sembrino probabili grosse variazioni delle cedole nell’immediato.

[email protected] 

Argomenti: ,