Bond, tutto fermo in attesa delle elezioni USA

Mercati obbligazionari ingessati in attesa delle elezioni presidenziali USA. Spread Btp/Bund a 157 bp e rendimento Btp a 10 anni a 1,68%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Mercati obbligazionari ingessati in attesa delle elezioni presidenziali USA. Spread Btp/Bund a 157 bp e rendimento Btp a 10 anni a 1,68%

Calma piatta sui mercati in attesa del voto sulle presidenziali Usa. Lo spread Btp/Bund ha aperto poco mosso e tratta ora 156 punti base rispetto ai 157 della chiusura di ieri. Il rendimento del Btp giugno 2026 è inchiodato a 1,68%, mentre tende a stringersi lo spread con il Bono spagnolo

Ieri la reazione del mercato obbligazionario alle notizie positive riguardanti Hillary Clinton, che non è stata incriminata dall’Fbi per lo scandalo Emailgate, è stata quella prevista, con i rendimenti dei titoli di Stato core in rialzo e con gli spread periferici in contrazione. Ora che la vittoria della candidata democratica alla Casa Bianca sembra piú probabile, gli strategist di Unicredit si aspettano che nel breve termine i costi di finanziamento del Bund e dei Treasury decennali si avvicinino ai recenti picchi allo 0,21% e all’1,9% e che i differenziali tra i bond della periferia e quelli tedeschi si contraggano di altri 5 punti base. “Dipenderá tutto dai risultati delle elezioni“, aggiunge Yuzo Sakai, manager di Tokyo Forex & Ueda Harlow, puntualizzando che “dalla mattina presto fino all’ora di pranzo di domani gli investitori non avranno altra scelta se non quella di essere nervosi”. L’esperto non ritiene che ci saranno investitori che si “avventureranno” in scommesse nella seduta odierna.

Germania, aumenta surplus commerciale

Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, la produzione industriale in Germania è scesa dell’1,8% m/m a settembre, deludendo in maniera netta il consenso degli economisti che si aspettavano un calo molto piú contento dello 0,2%. Su base annuale, la produzione industriale è invece salita dell’1,2%. Sempre nello stesso mese, l’output del comparto manifatturiero è calato dell’1,7% m/m mentre quello del settore costruzioni dell’1,5% m/m, ha specificato il Ministero. Infine la bilancia commerciale della Germania, in termini destagionalizzati, ha registrato, a settembre, un surplus di 21,3 mld di euro, al di sotto del consenso a quota 22,4 mld. Nel dettaglio, le esportazioni tedesche sono scese dello 0,7% m/m, mentre le importazioni sono calate dello 0,5% m/m. Infine il surplus delle partite correnti si è attestato a 24,2 mld euro rispetto ai 24,5 attesi dagli economisti contattati dal Wall Street Journal.

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Argomenti: Btp