Bond FCA 4,50% 2020 da oggi anche su ExtraMOT

Le obbligazioni Fiat Chrysler Automobiles (US31562QAC15) sono trattabili da oggi anche su Borsa Italiana. Tutti i dettagli

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni Fiat Chrysler Automobiles (US31562QAC15) sono trattabili da oggi anche su Borsa Italiana. Tutti i dettagli

Fiat Chrysler Automobiles quota i propri bond anche su ExtraMOT. Il circuito telematico di Borsa italiana ospita da oggi le obbligazioni FCA 4,50% lanciate nel novembre 2015 per 1.460 milioni di dollari (Usd) a favore di investitori istituzionali  e quotate presso la borsa di Dublino. L’obbligazione FCA 4,50% 2020, già negoziabile sia sul mercato regolamentato EuroTLX e Hi-Mtf, è disponibile da oggi anche su ExtraMOT per importi minimi di 200.000 dollari. Nel dettaglio, si tratta di un bond senior unsecured (codice ISIN US31562QAC15) callable, che va a scadenza il 15 aprile 2020. Per quanto riguarda gli interessi, il bond corrisponde una cedola a tasso fisso pari al 4,50% che viene staccata su base semestrale il 15 aprile e 15 ottobre. il prezzo di acquisto si aggira intorno a 102 per un rendimento lordo a scadenza del 4% circa. Il rating per Standard & Poor’s è BB con outlook stabile, mentre per Fitch è BB- e per Moody’s B1. Dopo il recente upgrade di S&P su FCA, anche Moody’s si appresta ad alzare il proprio giudizio sulla casa automobilistica italo-americana in virtù degli ultimi positivi dati sulle immatricolazioni auto.  

FCA, vendite di auto a marzo in Europa: + 13,3%

  Fiat Chrysler Automobiles va infatti meglio della media di mercato dell’Europa, che – secondo le statistiche – ha chiuso il mese di marzo con 1,7 milioni di nuove immatricolazioni, cioè una crescita del 6,3%, e che ha archiviato il trimestre a poco più di 3,819 milioni (+8,2%). Le crescite dei volumi italiani e di FCA sono state rispettivamente del 17,4% e del 14% nel mese e del 20,8% e del 16,7%. Con marzo diventano 31 i mesi consecutivi di progressione del mercato in Europa e, soprattutto, lo scorso mese i dati di vendita hanno quasi sfiorato i livelli pre-crisi del marzo del 2007. Insomma, FCA è tornata a vendere: 110.592 immatricolazioni, con un balzo è stato del 13,3% rispetto allo stesso mese del 2015. Il costruttore italo americano ha ormai nel mirino Opel, la cui quota di mercato nel trimestre è del 6,9% e quella di FCA ha raggiunto il 6,8% (era al 6,3% un anno fa) grazie 261.317 immatricolazioni. In marzo, ad eccezione di Alfa Romeo (+1,6%), tutti i brand del gruppo sono andati meglio della media: Fiat +14,5%, Jeep +16,1% e Lancia/Chrysler +16,7%. Pochissimi i marchi negativi, ma tra questi compare Volkswagen (-1,6%), che passa così dal 23 al 22,2% di quota, DS (-5,3%), Nissan (-3,6%) e Hyundai (-1,2%). Fra i gruppi, FCA è terza come crescita percentuale ed è preceduta solo da Jaguar Land Rover (+28,9%) e da BMW (+15,3%), che ha una quota nel trimestre del 6,4%. Fra i singli brand, la progressione di Jaguar è stata di quasi il 71% in mrzo, mentre da inizio anno è del103% (0,4% di penetrazione).

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in dollari USA, Obbligazioni Fiat Chrysler, Ratings

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