Bond: Draghi non parla di QE, in arrivo deadline Catalogna

Parla Draghi: i tassi bassi aiutano le riforme. Italia e Spagna sono riuscite a ridurre il numero dei disoccupati. Attesa decisione sulla Catalogna

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Parla Draghi: i tassi bassi aiutano le riforme. Italia e Spagna sono riuscite a ridurre il numero dei disoccupati. Attesa decisione sulla Catalogna

Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta poco mosso a 164 punti base dopo il discorso del presidente della Bce, Mario Draghi, che non ha parlato delle prossime mosse dell’Istituto di Francoforte, ma ha focalizzato l’attenzione sulle riforme strutturali dell’Eurozona.

Il numero uno della Banca ha affermato che la politica monetaria non impedisce ai Governi degli Stati membri di intraprendere le riforme economiche necessarie nei rispettivi Paesi. “È stato piú volte detto che la politica monetaria scoraggia le riforme in quanto allenta la pressione sui Governi ad agire nei periodi di crisi“, ha dichiarato Draghi.

Il presidente della Bce ha quindi evidenziando che le ricerche effettuate “non mostrano alcuna prova convincente che alti tassi d’interesse portino a maggiori riforme“. Semmai “è piú probabile che sia vero il contrario”, dal momento che “un basso costo del denaro tende a promuovere le riforme, portando a un ambiente macroeconomico migliore“. Nessun accenno alla riduzione del quantiative easing

Per quanto riguarda poi nello specifico l’Italia, Draghi ha affermato che “gli incentivi fiscali hanno mostrato l’importanza dell’efficacia delle riforme. Il Jobs Act, ad esempio, nel 2015, ha creato circa mezzo milione di nuovi contratti di lavoro permanenti, in gran parte poichè i sussidi alle imprese hanno incoraggiato queste ultime ad assumere nuove persone grazie alle nuove modalitá contrattuali“. “Focalizzandosi unicamente sul mercato del lavoro, diversi Paesi hanno implementato riforme che hanno aiutato a ridurre la disoccupazione, in particolar modo Spagna e Portogallo, ma anche l’Italia. Queste riforme sembrano aver reso la disoccupazione piú sensibile alla crescita“, ha concluso Draghi.

 

La Bce prolungherà il quantitative easing

 

Nel frattempo Societe Generale ha cambiato le previsioni sul piano di tapering del programma di allentamento quantitativo della Banca centrale europea. Secondo Anatoli Annenkov, analista della banca francese, la Bce prolungherá il Qe per nove mesi oltre la scadenza di dicembre, diminuendo gli acquisti mensili di titoli dagli attuali 60 mld di euro fino a 25 mld. Le precedenti ipotesi parlavano di un’estensione di sei mesi al ritmo di 40 mld di euro mensili. “Una ragione chiave di questo cambiamento di aspettative è che l’autoritá monetaria europea sembra finalmente convinta dei benefici di non svuotare il limitato universo di bond in una situazione di inflazione strutturalmente bassa, permettendo ai titoli di Stato di rimanere piú a lungo sul mercato“, commenta l’esperto.

 

Spagna, verso commissariamento Catalogna

 

Gli investitori continuano poi a monitorare la situazione in Spagna. Il Presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, ha dichiarato che la risposta all’ultimatum di Madrid di ritirare entro domani alle 10h00 la dichiarazione di indipendenza sará la stessa di lunedì ovvero una domanda di maggior dialogo con il Governo centrale e di piú tempo. “La strada sembra obbligata“, commentano gli economisti di Intesa Sanpaolo. “Madrid potrebbe far scattare l’articolo 155 della Costituzione” che prevede il commissariamento della Catalogna, con il passaggio al Governo spagnolo delle competenze della Generalitat. “In generale non mi pare che la situazione si cosi tanto migliorata come scontano i mercati“, conclude Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, evidenziando che “in particolare gli spread periferici, ma anche l’azionario, non stanno risentendo del perdurare di queste tensioni, per ora“.

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Argomenti: Btp