Bond: destino spread dipende da Mattarella

Spread Btp Bund in tensione in vista della formazione del nuovo governo. Occhi puntati sulle decisioni del Presidente della Repubblica

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Spread Btp Bund in tensione in vista della formazione del nuovo governo. Occhi puntati sulle decisioni del Presidente della Repubblica

Lo spread ha terminato la seduta in allargamento a 138,293 punti base rispetto ai 134,699 pb della chiusura di venerdì scorso, ma senza scossoni dopo le parole dal falco del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, e la nomina di presidenti di Camera e Senato in Italia.

L’elezione dei numeri uno dei due rami del Parlamento italiano “evidenziano un’insolita apertura da parte dell’anti-establishment Movimento 5 Stelle al dialogo con altre forze politiche”, affermano gli strategist di Unicredit, aggiungendo che la vicenda “ha sancito anche il ruolo preminente del leader della Lega, Matteo Salvini, nonchè il suo tentativo di preservare l’unitá dell’alleanza” di centro-destra e di spingerla “a entrare in trattative con il M5S“. Secondo gli esperti, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dovrá necessariamente “prendere nota di quanto accaduto in vista del prossimo evento chiave della fase post elettorale, ossia le consultazioni per la formazione del nuovo Governo, che inizieranno probabilmente il 3 aprile“.

 

La politica italiana riparte da Mattarella

 

Particolare enfasi potrebbe essere posta sugli sviluppi politici in Italia, con l’inizio ufficiale delle consultazioni. Gli operatori si muoveranno sulla base di ogni rumors o notizia in grado di creare delle aspettative sul futuro Governo“, avverte uno strategist. Filippo Diodovich di Ig sottolinea che le reazioni dei mercati sono comunque state limitate, data la persistente incertezza sulla formazione del nuovo esecutivo in vista dell’avvio delle consultazioni da parte di Mattarella. Secondo l’esperto, le reciproche dichiarazioni di stima tra i vertici del M5S e quelli della Lega rendono piú probabile la prospettiva di un’alleanza di Governo tra i due partiti anti-establishment, lo scenario ritenuto peggiore dagli investitori, ma è ancora troppo presto per trarre conclusioni affrettate.”Se il prossimo Governo italiano non rappresenterá una minaccia per lo status quo in Europa, questo porterá probabilmente a un restringimento consistente” dello spread tra Btp e Bund, così come dei differenziali di rendimento degli altri Paesi dell’Eurozona, affermano infine gli economisti di Jp Morgan, sottolineando che questo rimane lo scenario base, sebbene la situazione politica incerta in Italia inviti a mantenere un approccio cauto.

 

BCE: la fine del quantiative easing si avvicina

 

Nel frattempo, sul fronte della politica monetaria, la Banca centrale europea dovrebbe iniziare il prima possibile a eliminare gradualmente gli stimoli e potrebbe cominciare ad alzare i tassi di interesse a metá del prossimo anno, ha affermato il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, puntualizzando che le aspettative del mercato su un primo aumento del costo del denaro verso la metá del 2019 sono “probabilmente non del tutto irrealistiche“. La fine del QE “è solo l’inizio di un processo pluriennale di normalizzazione monetaria”, ha aggiunto il membro della Bce. “Ecco perchè è così importante iniziare davvero presto”. Per il falco dell’Istituto di Francoforte è infine importante muoversi verso tassi di interesse piú alti per “dare alla politica monetaria piú spazio per reagire a qualsiasi recessione economica futura“.

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Argomenti: Btp