Bond: default societari in Cina segnano numero record

L'aumento delle insolvenze è in aumento nonostante le diverse misure di allentamento varate dalla CIna

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L'aumento delle insolvenze è in aumento nonostante le diverse misure di allentamento varate dalla CIna

Dopo il record di 7 default sul mercato obbligazionario cinese a settembre, da inizio ottobre ne sono stati registrati altri 4, fanno notare gli analisti di Goldman Sachs, secondo i quali l’aumento delle insolvenze è stato registrato “nonostante le diverse misure di allentamento varate da luglio in poi”.

Questa circostanza “suggerisce che il supporto implicito del governo alle società più indebitate si sia ridotto”, proseguono gli esperti della banca d’affari, per i quali “nel lungo periodo questo sarà un aspetto positivo, ma a breve termine farà aumentare i timori del mercato”. I 26 default di bond quotati nel 2018 hanno riguardato circa 15,8 mld usd di obbligazioni, sottolinea Goldman Sachs, ovvero lo 0,6% del totale di inizio anno, ma oltre il doppio rispetto all’intero 2016.

Crescita cinese rallenta, ai minimi da crisi 2008-09

L’espansione dell’economia della Cina ha rallentato nel terzo trimestre 2018 sui minimi da inizio 2009, in piena crisi finanziaria globale. Nel dettaglio il prodotto interno lordo del Paese asiatico è cresciuto del 6,5% su base annuale nel 3* trimestre, sotto al +6,6% a/a previsto dagli economisti contattati dal Wsj. Il dato resta in linea con il target governativo del 6,5%, ma è evidente che l’economia sta rallentando.

Il rallentamento della crescita cinese nel terzo trimestre 2018 “deriva, oltre che dalle incertezze sul conflitto commerciale, anche dalla campagna governativa per la riduzione del debito”, commenta Adam Williams, economista di Pnc. Secondo l’esperto, nel 2019 la crescita cinese si attesterá al 6,2%, “dato che la crescita nel credito dovrebbe in parte compensare la politica di bilancio meno espansiva di Pechino”.

Sebbene la crescita di Pechino resti su un livello che dovrebbe permettere di raggiungere il target del 6,5% nel 2018, i dati indicano numerosi punti di debolezza, dal rallentamento del comparto industriale, all’aumento dei default societari passando per la riduzione dei grandi investimento. “Le autoritá cinesi stanno provando a valutare come reagire all’offensiva commerciale del presidente Trump, ma sono meno fiduciosi sulla forza relativa della loro economia rispetto ai cicli economici passati”, commenta Bin Shi, a portfolio manager di Acadian Asset Management.

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Argomenti: Bond CIna