Bond cuscinetto per le banche: in arrivo una legge ad hoc

Che cosa sono i bond cuscinetto? Il Parlamento sta per approvare una norma che li istituisce

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Che cosa sono i bond cuscinetto? Il Parlamento sta per approvare una norma che li istituisce

Tutto per le banche e a sostegno delle banche. Lo stato appare sempre più asservito al potere bancario. Dopo i crac finanziari di Banca Marche, Popolare Etruria, Carichieti, Carife, Popolare di Vicenza, Veneto Banca Monte dei Paschi, Carige, e tanti altri istituti di credito minori che hanno evitato la bancarotta sacrificando gli obbligazionisti subordinati, il Parlamento corre ai ripari.

 

I risparmiatori italiani di bond subordinati non ne voglio più sentire parlare e agli sportelli delle banche non se ne riescono più a collocare, così – su pressione del ceto bancario nazionale e dell’Abi – la Camera sta cercando di far passare una legge che istituisce una forma di risparmio leggermente più tutelata dei bond subordinati e con agevolazioni fiscali per i sottoscrittori (si pensa a una riduzione o a un recupero di imposta sostitutiva su interessi e capital gain, al momento pari al 26%).

 

Così, dopo la Francia e la Spagna, anche in Italia potrebbero presto debuttare i bond cuscinetto. Nelle ultime bozze della legge di Bilancio 2018 è infatti spuntata una norma relativa a “strumenti di credito chirografario di secondo livello“, che di fatto prevede la possibilità per le banche di emettere queste obbligazioni, della durata di almeno 12 mesi, non collegate in alcun modo a derivati, e che potranno poi essere normate dalla Banca d’Italia. Quello che rende interessanti i titoli – scrive MF – è però il loro posizionamento nella gerarchia dei rimborsi in caso di insolvenza. Il testo spiega infatti che sarebbero «soddisfatti dopo tutti gli altri crediti chirografari e con preferenza rispetto ai crediti subordinati». Al di là dei tecnicismi sembrerebbe la trasposizione nella legislazione italiana delle norme allo studio dell’Unione Europea, nell’ambito delle modifiche alla direttiva Brrd, sulle quali solo mercoledì scorso hanno trovato un’intesa Consiglio, Parlamento e Commissione Europea.

 

In caso di insolvenza e di procedura di bail-in, i cosiddetti bond cuscinetto sarebbero aggredibili dopo le azioni e le obbligazioni subordinate e subito prima degli altri crediti chirografari. Nelle intenzioni della Commissione europea, secondo le parole del vicepresidente Valdis Dombrovskis, il nuovo strumento armonizzerà il trattamento delle obbligazioni bancarie a livello di Unione europea e tutelerà maggiormente i contribuenti.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.