Bond cuscinetto: tassi salati per le prime emissioni

Lo Stato si appresta a introdurre nell'ordinamento nuovi titoli obbligazionari a metà strada fra i bond subordinati e quelli senior

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Lo Stato si appresta a introdurre nell'ordinamento nuovi titoli obbligazionari a metà strada fra i bond subordinati e quelli senior

Tassi salati per i bond cuscinetto. È il rischio evidenziato da Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, ascoltato ieri in audizione sulla legge di Bilancio 2018, che introduce i nuovi titoli nell’ordinamento italiano.

È facile – scrive MF – prevedere un certo affollamento di emissioni sul mercato europeo nei prossimi mesi, perché saranno molti gli istituti di credito che vorranno dotarsi dello strumento da qui al 2019, quando scatteranno i nuovi requisiti minimi Ue su fondi propri e passività (Mrel) e capacità di assorbimento delle perdite (Tlac). I cosiddetti senior non preferred bond consentiranno infatti di avere a disposizione un «plafond aggiuntivo di passività idonee ai fini della Brrd volto a diversificare e rafforzare la struttura del passivo e, allo stesso tempo, a ridurre i rischi di ricorso alla riduzione/annullamento del nominale delle obbligazioni senior» in caso di risoluzione, ha spiegato il direttore dell’Abi. Insomma, sebbene sia auspicabile che la norma venga approvata il prima possibile, ha sottolineato Sabatini, alcuni Paesi, come la Francia e la Spagna, potendo già contare su una legislazione adatta, hanno permesso ai propri istituti di credito di iniziare a emettere le nuove obbligazioni cuscinetto: in Europa sono state già collocate emissioni di questi titoli per 20 miliardi di euro e 8 miliardi di dollari.

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