Bond ConocoPhillips per sfruttare la forza del dollaro

Le obbligazioni della compagnia petrolifera USA offrono rendimenti superiori al 4,30%. Rating A e taglio minimo pari a 2.000 dollari

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni della compagnia petrolifera USA offrono rendimenti superiori al 4,30%. Rating A e taglio minimo pari a 2.000 dollari

ConocoPhillips torna sul mercato dei capitali con una obbligazione da 3 miliardi di dollari. L’azienda petrolifera americana, nata nel 2002 dalla fusione fra Conoco e Philips Petroleum, ha infatti collocato nuovi bond a varie scadenze con l’ausilio di un pool di banche internazionali (RBS, Bank of America Merrill Lynch, Citigroup, Credit Suisse, BNP Paribas, HSBC, JP Morgan, Mitsubishi UFJ Securities International) che hanno distribuito i titoli presso investitori istituzionali. Pur non essendo un buon momento per investire in titoli obbligazionari petroliferi con il prezzo del petrolio sceso del 30% dalla scorsa estate, ConocoPhillips è riuscita ad attirare capitali da tutto il mondo con offerte che hanno superato di 3 volte il budget iniziale richiesto.   Obbligazioni ConocoPhillips a tasso fisso in dollari   Le nuove obbligazioni senior della compagnia petrolifera americana offrono un premio medio di rendimento rispetto ai Treasuries di circa 100 bp, calcolato sulla lunghezza decennale. ConocoPhillips ha infatti collocato il bond in diverse tranches e quella decennale da 1 miliardo di dollari offre un rendimento lordo a scadenza del 3,36% (US20826FAD87)considerando che il prezzo di sottoscrizione è stato fissato a 99,95. Fra le altre emissioni appena lanciate, ConocoPhillips ha venduto 750 milioni di obbligazioni più corte con scadenza 2021 e cedola 2,875% (US20826FAE60) , e obbligazioni più lunghe con scadenza 2034 e coupon 4,15% (US20826FAF36) e 2044 che pagano un interesse del 4,3% (US20826FAC05). Per tutte le obbligazioni il taglio minimo di negoziazione è di 2.000 dollari (circa 1.600 euro), mentre il pagamento delle cedole avverrà su base semestrale il 15 maggio e il 15 novembre di ogni anno. In attesa di quotazione sui mercati regolamentati, le obbligazioni ConocoPhillips vengono già scambiate sopra la pari sul mercato grigio OTC. Il rating assegnato dalle agenzie è sui massimi livelli di apprezzamento: A per Standard & Poor’s e A1 per Moody’s.   ConocoPhillips è una delle maggiori compagnie petrolifere al mondo   [fumettoforumright]ConocoPhillips, con sede a Huston in Texas, è una delle maggiori compagnie petrolifere del mondo. Una delle forze di questa compagnia è la sua capacità di raffinazione del petrolio, possiede infatti ben 19 impianti per la raffinazione (12 di questi negli USA), solo gli impianti negli USA possono raffinare 2.208.000 BPD (Barili per giorno), questo rende la ConocoPhillips la seconda compagnia statunitense per raffinazione, la raffinazione mondiale della ConocoPhillips raggiunge i 2.901.000 BPD (quinta nel mondo). Negli USA vende la sua benzina attraverso i distributori Conoco, Phillips 66, e (Union) 76. In Europa opera attraverso il marchio di stazioni di servizio Jet, con questo è presente  in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Germania, Ungheria,Norvegia, Polonia, Repubblica Slovacca, Svezia, Thailandia e Regno Unito, invece in Malesia il marchio diventa ProJET. La compagnia è presente anche in Turchia con il marchio Turkpetrol e in Svizzera con il marchio COOP. Dal 2005 la compagnia possiede anche la catena di distributori (Union) 76, resa famosa da molti film americani.   Il giro d’affari è in crescita nonostante il crollo del prezzo del greggio   ConocoPhillips si presenta quindi come una multinazionale con un giro d’affari da 60 miliardi di dollari e con 18.400 dipendenti al seguito. E’ la più grande compagnia mondiale indipendente nel campo dell’esplorazione e produzione di energia ed è una delle compagnie incluse nella lista annuale “Fortune 500” edita dal Fortune Magazine. La Capitalizzazione in borsa ha raggiunto gli 88 miliardi di dollari, mentre il debito di gruppo ammonta a 21 miliardi. Alla fine del 2013, nonostante il calo di fatturato (-6%) a causa della crisi globale, ConocoPhillips aveva  registrato un utile nesso superiore ai 7 miliardi di dollari.  Più di recente, ConocoPhillips ha chiuso il terzo trimestre con una crescita dell’utile netto del 9% a/a a 2,7 miliardi di dollari, dai 2,5 miliardi di un anno fa, grazie all’incremento della produzione di petrolio e gas. Al netto della plusvalenza legata alla cessione delle attività nigeriane, l’Eps è calato a 1,29 usd da 1,47. Nonostante il crollo delle quotazioni del greggio sui mercati mondiali, la produzione ha visto un aumento dell’1,7% a/a durante il trimestre. La società ha confermato le stime di un crescita dei volumi compresa tra il 3% e il 5% nell’intero esercizio.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in dollari USA, Obbligazioni societarie, Ratings