Bond Connect: la Cina è pronta a invadere il mercato obbligazionario

Con apertura mercato bond cinesi, ci sarà più trasparenza per aziende ed enti pubblici per gli investitori

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Con apertura mercato bond cinesi, ci sarà più trasparenza per aziende ed enti pubblici per gli investitori

La Cina è pronta a sbarcare sul mercato internazionale dei bond. Pechino apre agli investitori stranieri il suo mercato dei bond da 10.000 miliardi di dollari, il terzo al mondo dopo quelli di Usa e Giappone. L’iniziativa, denominata Bond Connect, è un nuovo passo di Pechino verso la liberalizzazione del mercato finanziario. Il nuovo canale passerà per lo Shenzhen Hong Kong Stock Connect.

Ora operatori internazionali “qualificati” (banche centrali, fondi sovrani e altri grandi istituti finanziari) potranno accedere anche ai titoli di Stato cinesi senza l’obbligo di avere conti in Cina.

 

La Cina e lo schema Bond Conncet

 

A prescindere dall’attuazione dello schema Bond Connect, la Cina rappresenta un mercato obbligazionario molto più piccolo di quanto suggerirebbe il suo ruolo come seconda più grande economia al mondo. Un accesso più ampio agli investitori internazionali sembrava da tempo inevitabile, e determinerà maggiori volumi di scambi che a loro volta miglioreranno la liquidità sia delle obbligazioni cinesi sia della valuta locale“. Lo afferma Carl Shepherd, Fixed Income Portfolio Manager di Newton (Bny Mellon IM), puntualizzando che “gli analisti hanno spesso criticato l’opacità di alcuni metodi di finanziamento e dei processi decisionali delle aziende cinesi. Possiamo ora aspettarci che l’apertura del mercato determini una maggiore responsabilità in capo agli emittenti obbligazionari cinesi. Se così non fosse, gli investitori non tarderebbero ad accorgersene, con ricadute sotto forma di picchi di rendimenti o deflussi significativi dall’asset class, tali da riflettere una percezione dei rischi reali del mercato, inclusi quelli non riportati nelle comunicazioni ufficiali del Governo“. L’esperto ritiene che “il Bond Connect rappresenti un progresso naturale nella transizione dalla vecchia economia guidata dagli investimenti e dagli ordini ufficiali verso un modello maggiormente basato sulle decisioni dei consumatori“.

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