Bond: come ottenere un 10% nei tempi dei tassi a zero

I bond subordinati della Banca Popolare di Vicenza offrono rendimenti a doppia cifra. Quali sono i rischi?

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I bond subordinati della Banca Popolare di Vicenza offrono rendimenti a doppia cifra. Quali sono i rischi?

Come ottenere rendimenti del 10% in un periodo in cui i rendimenti sui titoli di stato è a zero, se non addirittura negativo? Le banche non remunerano più nemmeno il capitale lasciato in giacenza sui conti correnti e solitamente propongono ai clienti quote di fondi d’investimento o polizze vita che mostrano rendimenti positivi e sicuri. Ma nel tempo anche queste forme d’investimento logorano il capitale fra costi di gestione, commissioni d’ingresso o d’uscita e, comunque, per ottenere discreti ritorni occorre tenere il capitale fermo per diversi anni. Ottenere un 10% di rendimento appare quindi una chimera e, se si trova qualche forma d’investimento, sarà sicuramente ad alto rischio.  

Bond Banca Popolare di Vicenza rendono più del 10%

  Senza andare al di fuori dei confini italiani, fra i bond che offrono ritorni a doppia cifra, vi sono oggi sul mercato quelli della Banca Popolare di Vicenza. Si tratta di obbligazioni subordinate, strumenti di investimento che non offrono alcuna garanzia in caso di fallimento dell’emittente e, in caso di fallimento, si rischia di perdere tutto. Come accaduto per Banca Marche, Popolare Etruria, Carichieti e Carife. Le obbligazioni Banca Popolare di Vicenza Tv dicembre 2017 prezzano circa 87 e prevedono il rimborso in forma integrale a dicembre del prossimo anno. Il bond (codice ISIN XS0336683254) corrisponde una cedola su base trimestrale calcolata in base all’Euribor a 3 mesi maggiorato del 3,15%. Sul mercato EuroTLX le obbligazioni sono scambiabili per lotti di 50.000 euro e il rendimento è al momento pari al 12,2%. Volendo impegnarsi con cifre più contenute, è possibile acquistare anche il bond Banca Popolare di Vicenza 8,50% dicembre 2018 (codice ISIN IT0004781073) che è negoziabile, sempre sul mercato regolamentato EuroTLX, per tagli minimi di 1.000 euro. L’obbligazione subordinata della Banca Popolare di Vicenza Lt2 paga una cedola a tasso fisso del 8,50% il mese di dicembre e ammortizza il capitale nella misura del 20% ogni anno, fino ad estinzione nel 2018. Il prezzo è poco sotto quota 98 e il rendimento sfiora il 10%.   Bond Popolare Vicenza, rischio alto, ma non troppo    Il rischio non è certo basso, tuttavia – osservano gli analisti – Banca Popolare di Vicenza è stata di recente ricapitalizzata per 1,5 miliardi di euro tramite soprattutto il fondo Atlante ed è stata messa in sicurezza. Un primo passo verso una prossima aggregazione con qualche istituto di credito più grosso e potente e che non lascia dubbi sul fatto che, anche in assenza di una quotazione del titolo azionario in borsa, vi sia la volontà politica ed economica di sostenere il sistema creditizio dell’area veneta, nonostante le numerose difficoltà del tessuto industriale e il peso dei crediti deteriorati in pancia alla banca.

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Argomenti: Banca Popolare di Vicenza, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni subordinate