Bond Coca Cola per 350 milioni di euro

Vanno a ruba le nuove obbligazioni a sette anni della multinazionale americana, nonostante il rendimento sia nullo. Gli investitori preferiscono i corporate ai titoli di stato

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Vanno a ruba le nuove obbligazioni a sette anni della multinazionale americana, nonostante il rendimento sia nullo. Gli investitori preferiscono i corporate ai titoli di stato

Coca Cola è più affidabile più del debito pubblico italiano e spagnolo. Il colosso di Atlanta ha appena emesso una nuova obbligazione Coca Cola in euro, dopo due anni di assenza, sfidando apertamente il mercato dei titoli di stato europei, in balìa di spread elevati e rendimenti negativi. Coca Cola è riuscita, infatti, a piazzare 350 milioni di euro presso investitori istituzionali offrendo un interesse di 70 punti sopra il tasso midswap e al di sotto degli 85 punti offerti alla vigilia, grazie alla forte domanda (più di un miliardo di euro) proveniente dagli investitori europei. Segno indiscutibile che c’è voglia di andare alla ricerca di valide alternative ai titoli di stato europei o alle emissioni obbligazionarie delle società finanziarie che in fondo detengono buona parte del debito pubblico di paesi in difficoltà e con seri e conclamati problemi di bilancio (Piazza Affari trema, appello di Passera all’Europa). Secondo gli analisti di Société Génerale, poi, la multinazionale americana rappresenta un buon nome a livello internazionale, cosa che ne rafforza la garanzia in quanto a emittente corporate, nonostante il rallentamento dell’economia mondiale abbia inciso anche sui conti trimestrali di Coca Cola. A causa della lieve contrazione per i profitti, Coca-Cola nel secondo trimestre del 2012 ha realizzato un utile netto in calo a 2,79 miliardi di dollari da 2,80 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi del gruppo sono comunque aumentati del 2,7% attestandosi a 13,1 miliardi di dollari e gli investitori continuano a premiare il titolo azionario in borsa (vedi grafico sotto).

 

Obbligazioni Coca Cola 2% 2019

 

Nel dettaglio, il nuovo bond Coca Cola, negoziabile sulla borsa del Lussemburgo (Isin XS0810720515), è stato collocato a 99 e, a fronte di una cedola annuale del 2%, offre un rendimento del 2,14%, superiore a quello di un titolo di stato tedesco di eguale durata.

La nuova obbligazione Coca Cola che stacca una cedola annuale del 2% il 2 Agosto di ogni anno, scade nel 2019 ed è stata collocata presso investitori istituzionali da un pool di banche, quali Barclay, Credit Suisse, Deutsche Bank e RBS. Negoziabile per quantitativi minimi da 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000 euro, gode di un rating “investment grade” presso le più note agenzie internazionali (A3 per Moody’s e BBB+ per Standard & Poor’s e Fitch). A conti fatti, il rendimento offerto, al netto delle commissioni di negoziazione e del tasso d’inflazione europeo e delle ritenute fiscali, è negativo sul lungo periodo, ma per gli investitori internazionali è da preferire ai titoli di stato in questo momento. Le previsioni di un deterioramento della zona euro – spiega Larry Goldmann di RBS – avranno un impatto non marginale sui bond governativi e finanziari nel breve periodo. Le banche, in particolare, sono molto esposte alle debolezze della qualità del credito del debito sovrano, cosa che non colpisce i corporate delle grosse multinazionali industriali che hanno possibilità di ottenere finanziamenti e accesso al credito a basso costo in qualsiasi parte del globo. La forte richiesta di questi bond da parte dei più attenti investitori – spiega l’analista – ha come effetto quello di schiacciare i rendimenti verso il basso al punto che la scommessa per molti si viene a giocare più su un possibile apprezzamento della valuta in cui è denominato il bond che nemmeno sul rendimento offerto.

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