Bond CDP 2026, rendimento davvero a premio (e di quanto) sul BTp?

Le obbligazioni di Cassa Depositi e Prestiti con cedola mista si mostrano ben più generose dei titoli di stato di pari durata. Vediamo di quanto e se è effettivamente così.

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Bond CDP giugno 2026, ecco quanto rende davvero

L’altro ieri, è stata una giornata importante per Cassa Depositi e Prestiti. Il Nasdaq Tower di Time Square a New York si è tinta del tricolore italiano per celebrare l’ingresso dell’ente pubblico nel Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma dell’indice dedicata alla finanza sostenibile. CDP è stato il primo titolo italiano a farne parte, premiato per le emissioni di obbligazioni sostenibili, avvenute tra il 2017 e il 2020 per un controvalore di 4 miliardi di euro.

CDP è controllato dal Tesoro per l’82,77%, mentre per il 15,93% risulta partecipato dalle Fondazioni bancarie. Nei fatti, è una longa mano del Tesoro per intervenire a sostegno dell’economia italiana. E negli ultimi tempi, specie con l’emergenza Covid, ha assunto un ruolo sempre più preminente, quasi a diventare nei fatti una seconda Iri.

Questo significa che il debito emesso dall’ente è sicuro come lo sono i titoli di stato. Cerchiamo di capire, quindi, se vi siano opportunità più appetibili, a parità di rischio. Lo scorso anno, la CDP emise obbligazioni con scadenza nel giugno 2026 e cedola mista (ISIN: IT0005374043) per 1,5 miliardi di euro. Il titolo offre un tasso d’interesse annuale del 2,70% fino al 28 settembre del 2021, attraverso la corresponsione di cedole trimestrali in data 28 di ogni marzo, giugno, settembre e dicembre. Successivamente, la cedola sarà pari all’Euribor a 3 mesi + uno spread di 194 punti base (1,94%).

Bond CDP 2026, rendimento poco sopra il BTp e in potenziale crescita dopo la crisi

Prospettive future interessanti

Poiché non è possibile conoscere a priori l’andamento dell’Euribor nei prossimi anni, possiamo solo cercare di capire, ai valori attuali, quale sarebbero la cedola e il rendimento medio del bond. La quotazione ieri era di 105,78, decisamente sopra la pari.

In effetti, l’Euribor a 3 mesi si attestava al -0,527%. Pertanto, se il tasso rimanesse invariato fino alla scadenza del titolo, la cedola offerta dal 28 settembre 2021 sarebbe dell’1,413%. Pur quasi dimezzata rispetto al 2,70% iniziale, sarebbe pur sempre elevata rispetto ai rendimenti vigenti sul mercato sovrano italiano in questa fase.

La cedola media lorda del bond CDP si attesterebbe da oggi fino alla scadenza all’1,61%. Ne conseguirebbe un rendimento dello 0,54%. Già, perché alla data di rimborso dovremmo fare i conti con una minusvalenza del 5,46%, che spalmata sui 5,60 anni dell’investimento farebbero quasi lo 0,98% in meno annualizzato. Tuttavia, il BTp a 6 anni ieri offriva all’incirca lo 0,12%, oltre 40 punti base in meno. Questo sarebbe il premio richiesto dal mercato per inserire in portafoglio un titolo assimilabile a quelli del Tesoro, anziché questi ultimi direttamente. Ma il punto è che abbiamo calcolato il rendimento basandoci su un Euribor a 3 mesi invariato per i prossimi più di 5 anni e mezzo, cosa alquanto improbabile. In effetti, i tassi di mercato a breve sono nettamente negativi da tempo per via della politica monetaria ultra-espansiva della BCE. A inizio anno, il trimestrale si attestava al -0,38%, quasi 13 punti base sopra di oggi. Questo evidenzia il fatto che i tassi siano ulteriormente diminuiti quest’anno con l’emergenza Covid. Se ipotizzassimo un rialzo dell’Euribor anche solo ai livelli di inizio 2020, il rendimento complessivo del bond salirebbe allo 0,66%, circa mezzo punto percentuale sopra l’attuale BTp a 6 anni. E se ipotizzassimo un Euribor mediamente nullo nel periodo di calcolo della cedola variabile, salirebbe ancora allo 0,97%, quanto il BTp a 15 anni. E’ con tutta evidenza che il mercato non stia scontando alcun rialzo repentino dei tassi di mercato, anzi li stimi all’incirca ai livelli attuali ancora a lungo. Se avesse torto, il bond della CDP oggi risulterebbe molto ghiotto.

Bond CDP 2026: tasso misto a confronto con il BTp 2026, chi vince per rendimento?

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