Bond Carraro 2026, scambi elevati e tendenza rialzista

Le nuove obbligazioni Carraro stanno registrando negoziazioni sostenute al MoT di Borsa Italiana. E le quotazioni puntano alla crescita.

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Le nuove obbligazioni Carraro stanno registrando negoziazioni sostenute al MoT di Borsa Italiana. E le quotazioni puntano alla crescita.

Carraro International S.E. ha emesso obbligazioni “callable” in euro con scadenza 25 settembre 2026 (ISIN: XS2215041513) alla metà del mese scorso e i primi segnali che arrivano da Borsa Italiana appaiono molto positivi. Il bond offre cedola 3,75% e forse proprio la generosità del tasso sta attirando gli investitori. Il primo giorno di negoziazione sul MoT è stato il 25 settembre, quando il mercato ha registrato 1.262 transazioni per un controvalore di 22 milioni. Nelle sedute successive, sono diminuiti sia gli scambi che i controvalori, ma resta il fatto che in appena 4 giornate siano passati di mano 2.388 contratti per un totale di 41 milioni di euro, pari a una transazione media di circa 17.170 euro.

Possono sembrare cifre modeste, ma dovete considerare che l’emissione di settembre è avvenuta per appena 150 milioni. Dunque, già è passato di mano oltre il 27% del valore nominale, per la media di oltre il 5% al giorno. E’ vero, dopo il boom del 25, che ha da solo assorbito più della metà degli scambi sinora realizzati, c’è stata una grossa e prevedibile frenata, ma resta il fatto che ci troviamo dinnanzi a un titolo molto tradato.

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Prezzi bond Carraro in rialzo

Ieri, gli spread denaro-lettera relativi agli ultimi contratti più sostanziosi conclusi si sono attestati mediamente a oltre 12 punti base, un livello non così basso. Si potrebbe eccepire che siano valori poco compatibili con un mercato liquido, ma a guardare l’evoluzione dei prezzi si scopre che con il prosieguo delle contrattazioni le distanze tra acquirenti e venditori si sono persino del tutto annullate a fine seduta, mentre in precedenza erano state elevate per la capacità dei secondi di spuntare corsi fino a 28 bp più alti delle offerte ricevute dai primi.

Quanto ai prezzi, non siamo di fronte a grosse variazioni, ma la tendenza appare rialzista. Rispetto alla quotazione iniziale alla pari, ieri il bond Carraro chiudeva a 100,41, esitando così un rendimento inferiore al 3,70%. Altissimo per una scadenza a 6 anni, se pensate che un omologo BTp offrirebbe oggi appena lo 0,35%, oltre 10 volte in meno. Il taglio minimo di 1.000 euro rende il titolo alla portata di tutte le tasche. Lo stesso dicasi per l’altro bond Carraro, con scadenza gennaio 2025 e cedola 3,50% (ISIN: XS1747134564). Anch’esso un “callable” in euro, oggi viaggia a 100,92, offrendo un rendimento lordo in area 3,25%, anch’esso relativamente da sogno in questa fase per una durata così breve. Ribadiamo, tuttavia, che le obbligazioni Carraro sono sprovviste di rating, per cui il confronto con altri titoli della medesima scadenza non appare obiettivamente fattibile, se non in maniera molto blanda.

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