Bond: calma piatta in attesa Pmi e minute Bce

Mercato obbligazionario fiacco e stabile aspettando i verbali della Bce e i Pmi di novembre. Giapppne e USA chiusi per festività

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Mercato obbligazionario fiacco e stabile aspettando i verbali della Bce e i Pmi di novembre. Giapppne e USA chiusi per festività

Scarsi movimenti sull’obbligazionario in attesa della pubblicazione dei Pmi preliminari di novembre dell’Eurozona, alle 10h00, e dei verbali dell’ultima riunione della Bce, alle 13h30. Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 141,206 punti base rispetto ai 141,161 della chiusura di ieri.

Sarà probabilmente una seduta di calma piatta sull’obbligazionario per via della chiusura dei mercati giapponesi e statunitensi per festività, conferma Rainer Guntermann, analista di Commerzbank, ricordando che non ci saranno aste rilevanti nè oggi nè domani e la prossima settimana solo l’Italia tornerà sui mercati. La tranquillità sull’obbligazionario è dovuta anche al fatto che la riduzione degli acquisti di asset da parte della Banca centrale europea non sembra piú essere una delle possibili cause di allargamento degli spread, afferma Cyril Regnat, strategist di Natixis. L’esperto puntualizza che “probabilmente uno dei piú grandi successi della Bce è che l’Istituto ha modificato la percezione degli investitori sugli effetti del tapering sui differenziali“. Regnat attribuisce questo sviluppo positivo alla comunicazione piú chiara da parte della banca sui reinvestimenti e al rafforzamento della forward guidance.

Tornando agli eventi odierni, il Pmi composito dell’Eurozona è atteso dagli economisti di Intesa Sanpaolo in recupero a novembre a 56,5 punti da 56, grazie al rimbalzo del Pmi servizi a 55,5 dopo il calo di quasi un punto del mese scorso. Quello manifatturiero invece dovrebbe essere circa stabile a 58,5, dopo tre mesi di continui aumenti. Invece i verbali della riunione della Banca centrale europea dello scorso 26 ottobre, sempre secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo, dovrebbero fornire indicazioni sulle divisioni interne al Consiglio sull’estensione del programma di acquisto almeno fino a settembre 2018. Nelle ultime settimane, ricordano gli esperti, alcuni membri del board hanno espressamente indicato che avrebbero preferito fosse comunicata una data ultima di spegnimento del programma.

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Argomenti: Btp