Obbligazioni Buzzi Unicem a presa rapida

In trattazione da oggi sulla borsa del Lussemburgo un nuovo bond da 350 milioni con cedola al 6,25%. Nonostante il difficile momento del comparto, il giudizio degli analisti è positivo

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In trattazione da oggi sulla borsa del Lussemburgo un nuovo bond da 350 milioni con cedola al 6,25%. Nonostante il difficile momento del comparto, il giudizio degli analisti è positivo

E’ in contrattazione da oggi sulla borsa del Lussemburgo la nuova emissione obbligazionaria di Buzzi Unicem. La società ha infatti collocato con pieno successo presso investitori istituzionali un prestito obbligazionario, deliberato dal proprio Consiglio di Amministrazione lo scorso marzo 2012, per un importo nominale pari ad  euro 350 milioni e durata 6 anni (Isin: XS0835273235). Le Obbligazioni, collocate nel giro di 48 ore la scorsa settimana, tramite BofA Merrill Lynch e Mediobanca-Banca di Credito Finanziario – si legge in un comunicato diramato dalla società  – hanno un taglio minimo di euro 100.000 nominali con multipli aggiuntivi di 1.000, corrispondono una cedola annua fissa pari al 6,25% e scadono il 28 settembre 2018. Il collocamento ha raccolto richieste di adesione pari a 4,25 volte l’offerta, soprattutto da parte di investitori stranieri che ritengono la società italiana una fra le più dinamiche e attive in Europa dell’Est. Standard & Poor’s ha inoltre confermato l’assegnazione alle Obbligazioni di Buzzi Unicem un  rating pari a BB+ in linea con quello già attribuito a un altro titolo obbligazionario. La società di Casale Monferrato, fondata nel 1907, che opera in 12 paesi con 11.000 dipendenti, è infatti presente sul mercato dei capitali con un’altra emissione obbligazionaria da 400 milioni in euro con taglio minimo da 50.000 euro che scade nel 2016 (Isin: XS0472205300), paga interessi del 5,125% e prezza al momento intorno alla pari per un rendimento finale lordo che corrisponde a quello della cedola in pagamento il 9 dicembre di ogni anno.

 

Obbligazioni Buzzi Unicem: il giudizio degli analisti

 

Al di là del rating attribuito dagli analisti, peraltro abbassato l’anno scorso da BBB+ a BB+ da Standard & Poor’s a causa dell’acuirsi della crisi dei consumi in Europa, complessivamente il giudizio dei vari studi rimane cauto sul comparto cementifero in generale. Buzzi Unicem continua infatti a fronteggiare la pressione sui margini e sul cash flow a causa della persistente crisi mondiale delle costruzioni e in particolare in Italia e USA. E’ solo grazie all’apporto fondamentale della controllata Dyckerhoff in Germania, dove la crisi non si è fatta sentire, che Buzzi Unicem riesce a mantenere un adeguato livello di liquidità in attesa che il mercato delle costruzioni residenziali si riprenda.

Ciò nonostante, sembra che il bottom si stato toccato nel primo semestre dell’anno – commenta R. Hessler di Nomura Securities – e già negli Stati Uniti si cominciano ad intravvedere timidi segnali di ripresa del mercato immobiliare. Ne è prova anche il recupero del titolo azionario in borsa in questo terzo trimestre dell’anno (vedi grafico a fianco). A livello di bilancio, infatti, Buzzi Unicem ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 11,9 milioni, in calo dell’11,9% sulla stessa frazione del precedente esercizio, a fronte di ricavi che però sono cresciuti del 9,1% a 1,34 miliardi di euro. Per cui la situazione rimane nel complesso stazionaria in attesa che il mercato dia segnali più incoraggianti sul fronte della ripresa dell’edilizia e delle costruzioni in generale, come anche sottolineato da Deutsche Bank che in un recente report ha detto che, senza una chiara ripresa dei volumi, rimane difficile prevedere un significativo recupero a breve termine degli utili operativi delle società del cemento.  Sempre a livello di conto economico, al 31 dicembre scorso Buzzi Unicem aveva 563 milioni di surplus nelle proprie casse,  così come 594 milioni di linee di credito non ancora utilizzate, un livello di liquidità più che adeguato per onorare i propri debiti nel medio periodo.

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