Bond: una bolla pronta ad esplodere

Il mercato obbligazionario USA si sgonfierà o esploderà? Fed pronta ad alzare i tassi per almeno tre volte quest’anno

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il mercato obbligazionario USA si sgonfierà o esploderà? Fed pronta ad alzare i tassi per almeno tre volte quest’anno

Sul mercato dei bond c’è una bolla finanziaria pronta ad esplodere. A dirlo apertamente è l’ex numero uno della Fed degli anni ’90 Alan Greenspan che in una trasmissione televisiva americana ha dichiarato che i prezzi dei bond sono ormai troppo alti.

Drogati dalle politiche monetarie delle banche centrali, i rendimenti dei titoli di stato e delle obbligazioni corporate non rispecchiano più i fondamentali. Il rendimento del Treasury a 10 anni si sta muovendo al rialzo anticipando le prossime mosse della Fed in materia di tassi di interesse, ma cosa più preoccupante, è la curva dei rendimenti che vede i titoli a breve termine avvicinarsi tendenzialmente a quelli a lungo termine, fenomeno che spesso anticipa un’inversione del trend. Nell’area euro e in Giappone, poi, i rendimenti dei titoli di stato sono al lumicino se non addirittura negativi per circa i due quinti della massa obbligazionaria in circolazione con la BCE che continua a comprare bond, pur avendone ridotto il quantitativo su base mensile.

Gli investitori sono preoccupati, anche perché a parità di costi conviene ora sotto pesare il comparto obbligazionario e sovra pesare quello azionario. Ma non negli USA, dove questo è già avvenuto da tempo, bensì in Europa e Giappone, dove l’inflazione non sta ancora dando segnali di crescita. Lo stesso indebolimento del dollaro nei confronti dell’euro testimonia che i capitali si stanno dirigendo laddove vi è più appeal, anche se dal punto di vista dell’offerta vi sono meno asset da mettere in portafoglio rispetto all’area dollaro. Lo testimonia il rendimento del Bund tedesco a 10 anni che fatica a salire sopra 0,70%.

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Argomenti: Macroeconomia