Bond: bene Pmi, no novità da Draghi. Spread Btp/Bund in rialzo

Lo spread Btp/Bund è in rialzo a 170 bp. La Bce non ha fornito indicazioni sulla fine del QE. Investitori alla finestra

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Lo spread Btp/Bund è in rialzo a 170 bp. La Bce non ha fornito indicazioni sulla fine del QE. Investitori alla finestra

Lo spread Btp/Bund tratta a 170 punti base, le Borse europee viaggiano in leggero rialzo con il Dax che avanza dello 0,24% e il cambio euro/usd è sotto 1,20 a 1,1972 dopo la pubblicazione dei Pmi dell’Eurozona che hanno battuto le attese, aumentando le pressioni sulla Bce in termini di normalizzazione della politica monetaria.

 

Nel dettaglio l’indice composito preliminare di settembre, elaborato da Ihs Markit, si è attestato a 56,7 punti, al di sopra dei 55,7 di agosto e del consenso (55,6). L’indice preliminare relativo al settore dei servizi è inoltre risultato pari a 55,6 punti rispetto ai 54,7 del mese precedente e del consenso. Quello manifatturiero, invece, si è attestato a 58,2 punti, in rialzo rispetto ai 57,4 di agosto e dei 57,2 del consenso.

Indicatori macroeconomici positivi

 

Per quanto riguarda i singoli Stati, il Pmi servizi preliminare della Francia si è attestato a 57,1 punti rispetto ai 55,8 di agosto e ai 54,8 del consenso. L’indice preliminare relativo al manifatturiero francese è invece risultato pari a 56 punti, in aumento rispetto ai 55,6 di agosto e meglio del consenso, sempre a 55,6. Quello della Germania è invece risultato pari a 60,6 rispetto ai 59 del mese precedente (59 il consenso).Infine l’indice Pmi servizi tedesco si è attestato a 55,6 punti rispetto ai 53,5 di agosto, sopra le attese a quota 53,8.

 

Draghi: nessuna indicazione sul quantitative easing

 

Gli investitori attendevano poi indicazioni sul futuro del QE da parte del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ma il numero uno dell’Istituto di Francoforte, in una conferenza a Dublino, si è limitato a ribadire che “le nostre misure di politica monetaria, volte a mantenere la stabilitá dei prezzi, stanno sostenendo la domanda interna e quindi il recupero dell’occupazione, di cui beneficiano anche le generazioni piú giovani degli europei“.

 

Il mercato resta infine concentrato sulla Corea del Nord, dopo che il ministro degli Esteri, Ri Yong Ho, ha affermato che Pyongyang sta considerando l’ipotesi di far detonare una bomba all’idrogeno nell’Oceano Pacifico in risposta alle parole del presidente Usa, Donald Trump, che ha minacciato di “distruggere completamente” il Paese asiatico se non rinuncerá al suo programma nucleare. La notizia richiama gli operatori alla cautela, facendo registrare un recupero degli asset rifugio, afferma uno strategist di Ig, precisando però che sul mercato non si sta ancora verificando un vero e proprio flight to quality.

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Argomenti: Btp

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