Bond BEI in lire turche rendono più del 7% netto

Le obbligazioni in valuta della Banca Europea degli Investimenti sono quotate su Euro TLX. Cedola fissa 5,25% e scadenza fra quattro anni

di Mirco Galbusera, pubblicato il

La lira turca è sempre al centro dei desideri degli obbligazionisti. Dopo il tonfo di inizio anno che ha visto la valuta locale precipitare fino a oltre 3 contro euro, gli investitori sono tornati fiduciosamente ad acquistare bond denominati in lira turca (TRY). Confidando anche nel possibile indebolimento dell’euro sui mercati. Fra i vari emittenti, la Banca Europea degli Investimenti (BEI) è quella più gettonata, in grado di offrire ritorni interessanti e al contempo garanzia di pagamento delle cedole e rimborso del capitale a scadenza godendo l’emittente del massimo giudizio di affidabilità previsto dalla scala dei valori internazionali. Il rating di BEI è infatti AAA per tutte e tre le maggiori agenzie.   Obbligazioni BEI in lire turche 5,25% 2018   [fumettoforumright]Si tratta per la precisione di una emissione quinquennale, lanciata nel 2013 e che offre un rendimento lordo a scadenza pari al 8,30%. La size del bond è stata recentemente incrementata, come previsto dal regolamento, a 650 milioni di lire turche ed è negoziabile sul mercato Euro TLX per importi minimi di 1.000 TRY al prezzo di 90 (310 euro circa). Lo stacco cedola avviene una volta all’anno, il 3 settembre, mentre il bond andrà a rimborso in unica soluzione nel 2018 (XS0935881853).Come detto, non vi sono rischi per quanto concerne l’emittente e quindi il pagamento delle cedole e il rimborso del capitale a scadenza. Tuttavia, l’investitore deve prestare molta attenzione al cambio dato che la lira turca è una delle monete più volatili fra i paesi emergenti. Per questo – come sostengono gli esperti – si consiglia sempre di investire gradualmente in valute diverse dall’euro per sfruttare al meglio le oscillazioni del cambio.   Lira turca verso un ulteriore apprezzamento   Da inizio anno la lira turca si è apprezzata di oltre l’8%, ma – secondo gli analisti – uil trend potrebbe proseguire. E’ di recente la notizia che il Comitato di politica monetaria della Banca centrale turca “ha lasciato invariato il tasso repo a 1 settimana all’8,25%, come da attese, ma ha ridotto a sorpresa quello overnight di 75 pb all’11,25%”. Lo sottolinea Deniz Cicek, economista di Finansbank, spiegando che “la riduzione del corridoio tra i tassi” può essere interpretata “come un’azione accomodante volta a stimolare la domanda interna”. La reazione iniziale di mercato è stata l’apprezzamento della lira turca, prosegue l’esperto. Secondo Cicek, la decisione odierna “mostra che l’atteggiamento accomodante della Cbrt prosegue, nonostante il deterioramento dell’outlook sull’inflazione, i rischi geopolitici e le condizioni finanziarie esterne”. Di conseguenza, se il contesto diventerà più favorevole, potrebbero essere ulteriori tagli più avanti, stima l’economista, precisando però di ritenere la posizione accomodante dell’Istituto “non giustificata”.

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Bond in lire turche, Obbligazioni sovranazionali, Ratings