Bond Banco Popolare stabili dopo via libera ad aumento capitale

Si stabilizzano i rendimenti delle obbligazioni Banco Popolare dopo rafforzamento patrimoniale. Cet1 visto in rialzo sopra 14%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Si stabilizzano i rendimenti delle obbligazioni Banco Popolare dopo rafforzamento patrimoniale. Cet1 visto in rialzo sopra 14%

Stabili i rendimenti delle obbligazioni Banco Popolare dopo il via libera all’aumento di capitale. L’operazione prenderà il via il prossimo 6 giugno per concludersi il 22 giugno. Il Cda di Banco Popolare ha fissato in 2,14 euro il prezzo delle azioni dell’aumento di capitale in opzione da circa un miliardo chiesto dalla Bce per procedere all’operazione di fusione con Bpm che farà nascere il terzo gruppo bancario in Italia. Lo comunica una nota dell’istituto aggiungendo che il prezzo di sottoscrizione rappresenta uno sconto del 29,3% rispetto al Terp calcolato sulla base del prezzo di chiusura del 1° giugno. L’aumento di capitale è garantito da un consorzio composto da Mediobanca e Bank of America Merrill Lynch.

 

Obbligazioni Banco Popolare, il giudizio degli analisti

 

In borsa, le azioni del Banco Popolare sono scese fino a 4 euro adeguandosi al prezzo dell’offerta, mentre le obbligazioni mostrano una buona tenuta dei corsi. Il bond subordinato a tasso variabile 4,3% con scadenza 2022 quotato sul Mot (codice ISIN IT0005120313) scambia a 101,50 per un rendimento del 4% circa a scadenza. L’obbligazione era scesa fino a quota 97 all’inizio dell’anno. Ben comprati anche i bond senior 2,75% 2020 (codice ISIN XS1266866927) che scambiano a 102 su EuroTLX e Mot (erano a 94 ad inizio anno) per un rendimento di poco superiore al 2,25%. Nonostante il rating “non investment grade” Ba3 per Moody’s e BB per Fitch, i bond del Banco Popolare appaiono più sicuri di quanto non esprimano i giudizi delle agenzie internazionali. A fine marzo scorso Banco Popolare aveva un CET1 del 12,5% phase-in e 11,7% fully phased, superiori al limite Srep Bce del 9,55% e che scontavano in parte gli accantonamenti aggiuntivi previsti per raggiungere i livelli di copertura dei deteriorati richiesti dalla Bce nel piano di fusione con Banca Popolare di Milano. Secondo i dati pro-forma elaborati dalla banca in occasione dei risultati del primo trimestre con l’aumento di capitale il CET1 phase-in salirebbe al 14,9% e fully phased al 14,4%, non includendo però l’impatto di ulteriori rettifiche su crediti per la fusione. Il piano industriale congiunto approvato dalle due banche prevede che il nuovo gruppo raggiunga un CET1 fully pahsed al 2019 del 12,9%.

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Argomenti: Banco Popolare, Obbligazioni subordinate, Ratings

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