Bond banche venete: istruzioni per chiedere rimborso obbligazioni subordinate

Tutte le risposte alle domande su come presentare la richiesta di rimborso per i bond subordinati Veneto Banca e Popolare di Vicenza

di , pubblicato il
Tutte le risposte alle domande su come presentare la richiesta di rimborso per i bond subordinati Veneto Banca e Popolare di Vicenza

Sono in pieno svolgimento le operazioni di presentazione da parte dei possessori di bond subordinati Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, delle istanze di rimborso al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. La data di scadenza entro la quale le richieste vanno presentate è stato fissata per il 30 settembre anche se è ritenuto molto probabile che possa esserci una proroga.

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha chiarito quelle che saranno le modalità a cui gli obbligazionisti si dovranno ottenere nella  presentazione della domanda a pena di nullità della richiesta.

 

Le istruzioni fanno parte di un più complesso regolamento che stabilisce che il rimborso spetti solo persone fisiche, agli imprenditori individuali e agricoli ed ai coltivatori diretti ma non alle imprese. Per poter accedere all’indennizzo comunque, i soggetti interessati devono avere un patrimonio al 31 dicembre 2015 di valore inferiore a 100 mila euro o, in alternativa, un reddito complessivo nell’anno 2014 inferiore a 35 mila euro.

La possibilità di presentare l’istanza è allargata anche agli eredi degli obbligazionisti nonchè ai coniugi, ai conviventi e ai parenti entro il secondo grado in caso di morte del possessore originario. Condizione essenziale affinchè possa essere prestata istanza di rimborso, è che l’acquisto o sottoscrizione dei bond debba essere avvenuto entro e non oltre il 12 giugno 2014, data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue della Direttiva “Brrd” sui salvataggi bancari.

 

Casa succede nel caso in cui le obbligazioni Veneto Banca o Banca Popolare di Vicenza siano cointestate? In situazioni di questo tipo il regolamento prevede che l’istanza debba essere presentata da tutti i cointestatari che siano in possesso dei requisiti. Viene lasciata aperta la porta alla possibilità della presentazione di un’unica istanza da parte di uno dei cointestatari ma solo se viene allegata un’apposita delega.

Il regolamento sui rimborsi spettanti agli ex obbligazionisti delle due banche venete in fallimento ordinato   (Veneto Banca Popolare di Vicenza: nessun salvataggio ma fallimento ordinato, la verità emerge dalle stesse parole), prevede anche che per poter presentare domanda, gli obbligazionisti devono aver acquistato i titoli direttamente da una delle due banche emittenti.

In sintesi, chi ha comprato i bond subordinati presso intermediari ma anche presso le banche che facevano parte del gruppo Veneto Banca o del gruppo Popolare di Vicenza, sono esclusi dall’indennizzo.

 

Ma a quanto ammonta il rimborso per i possessori di bond subordinati delle banche venete? In base al regolamento in vigore, il rimborso è pari all’80% cui Intesa Sanpaolo va ad aggiungere un ulteriore 20%. La percentuale spettante ad ogni obbligazionista viene comunque calcolata secondo regole ben precise. Al corrispettivo pagato per l’acquisto dei bond subordinati vanno sottratti gli oneri e le spese legate all’acquisto. Il valore del rimborso è al netto della differenza, se positiva, tra il rendimento degli strumenti finanziari subordinati e il rendimento di mercato di un BTP in corso di emissione di durata finanziaria equivalente.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,