Bond bance Venete: c’è il regolamento del Fitd per gli indennizzi; istanze entro il 30/09

Ecco quali obbligazionisti potranno chiedere il risarcimento per i bond subordinati. Domande da presentarsi entro il 30 settembre 2017

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Ecco quali obbligazionisti potranno chiedere il risarcimento per i bond subordinati. Domande da presentarsi entro il 30 settembre 2017

La macchina delle procedure per il rimborso agli obbligazionisti subordinati delle due ex popolari venete è pronta. Sarà il Fondo Interbancario di tutela dei depositi (Fitd), tramite il Fondo di Solidarietà, ad occuparsi di questo aspetto chiave e ieri, informa lo stesso Fondo, è stato pubblicato il regolamento con la procedura.

 

L’istanza di erogazione dell’indennizzo forfettario deve essere presentata al fondo presieduto da Salvatore Maccarone, a pena di decadenza, entro il 30 settembre 2017. La legge parla chiaro e il regolamento ne traduce in pratica processi e meccanismi.

 

Chi può chiedere l’indennizzo

 

Sono legittimati a presentare l’istanza gli investitori che abbiano acquistato gli strumenti finanziari subordinati entro il 12 giugno 2014 nell’ambito di un rapporto negoziale diretto con la banca emittente e i successori mortis causa degli investitori, e che li detenevano al momento dell’avvio della liquidazione coatta amministrativa delle due banche. Legittimati anche i “nuovi soggetti” (il coniuge, il convivente more uxorio e i parenti entro il secondo grado dei soggetti) detentori alla data della liquidazione degli strumenti finanziari, a seguito di trasferimento per atto inter vivos, a titolo oneroso o gratuito.

 

Le condizioni reddituali

 

 

Le condizioni per l’accesso all’indennizzo forfettario consistono nel possesso da parte degli investitori di un patrimonio mobiliare al 31 dicembre 2015 inferiore a 100 mila euro o, in alternativa, di un ammontare del reddito complessivo ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche nell’anno 2014 inferiore a 35 mila euro.

 

Il rapporto negoziale diretto

 

La disciplina in esame individua, si legge sul sito del Fondo Interbancario, i seguenti elementi oggettivi, essenziali ai fini dell’ammissibilità delle istanze: sottoscrizione o acquisto degli strumenti finanziari subordinati da parte dell’investitore entro il 12 giugno 2014; acquisto nell’ambito di un rapporto negoziale diretto dell’investitore con una delle due banche emittenti; detenzione degli strumenti finanziari subordinati da parte dei soggetti legittimati, alla data del 25 giugno 2017. In particolare ci deve essere un comprovato rapporto negoziale diretto con la banca emittente. Pertanto, sono esclusi dalla procedura di indennizzo forfettario le sottoscrizioni e gli acquisti di strumenti finanziari subordinati emessi dalle due banche presso altri intermediari.

 

L’indennizzo forfettario

 

Sono invece ammessi alla procedura di indennizzo forfettario gli acquisti di strumenti finanziari subordinati avvenuti sul mercato secondario in contropartita diretta con la banca emittente; così come quelli finanziari subordinati acquistati dagli investitori e trasferiti (per atto inter vivos) entro il 25 giugno 2017. L’importo dell’indennizzo è pari all’80 per cento del corrispettivo pagato per l’acquisto dei subordinati al netto degli oneri e delle spese direttamente connessi all’acquisto e della differenza, se positiva, tra il rendimento degli strumenti finanziari subordinati e il rendimento di mercato di un Btp in corso di emissione di durata finanziaria equivalente oppure il rendimento ricavato tramite interpolazione lineare di Btp in corso di emissione aventi durata finanziaria più vicina. Nei casi di cointestazioni e successioni il Fitd si riserva di condurre valutazioni caso per caso e, se necessario, di richiedere un supplemento informativo e documentale.

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