Bond Banca IMI in dollari australiani, l’Opera III non convince

Obbligazioni a tasso fisso 4,20% per cinque anni. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti. Attenzione al cambio

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Obbligazioni a tasso fisso 4,20% per cinque anni. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti. Attenzione al cambio

Tornano i bond Banca IMI Collezione. L’istituto di credito del gruppo bancario Intesa Sanpaolo (rating BBB per S&P, BBB+ per Fitch e Baa2 per Moody’s ), ha da poco collocato sul mercato MOT nuove obbligazioni quinquennali denominate in dollari australiani (AUD). Si tratta per la precisione di una emissione da 370 milioni di dollari australiani “Banca IMI Collezione Tasso Fisso Dollaro Australiano Opera III” negoziabili dallo scorso 17 giugno sui circuiti telematici regolamentati MOT ed EuroTLX. Le nuove obbligazioni (Isin IT0005026825) sono trattabili per importi minimi di 2.000 dollari australiani (circa 1.400 euro) e pagano una cedola annua fissa lorda pari al 4,20% il 17 giugno di ogni anno fino al 2019. Emesse al prezzo di 99,66, offrono un rendimento lordo a scadenza del 4,29% a fronte di una quotazione attualmente leggermente superiore, intorno a 99,90.   Le obbligazioni in dollari australiani di Banca IMI   [fumettoforumright]Per Banca IMI non si tratta della prima emissione obbligazionaria in dollari australiani, dato che l’istituto aveva già lanciato un bond simile lo scorso mese di gennaio e un altro ancora un anno prima riscuotendo molto successo per la remunerazione offerta sul capitale. Nelle precedenti occasioni, però, la cedola annua lorda era stata fissata al 6,40% e al 5,20% offrendo un interessa tale da compensare la volatilità del cambio. Allora, infatti, il dollaro australiano veniva scambiato 1,40 nei confronti dell’euro, mentre oggi siamo sopra 1,45 dopo essere arrivato anche a 1,57. Cosa significa? Significa che la valuta continentale australiana si è indebolita in 6 mesi del 3,5% e chi ha emesso obbligazioni di questo tipo ci ha guadagnato, anche perché gli interessi in maturazione non sono in grado di compensare, almeno finora, la perdita sul cambio per chi ha sottoscritto. Con questa nuova obbligazione – osservano gli analisti – Banca IMI ha raccolto altri 370 milioni di euro remunerano il capitale 100 punti base in meno rispetto alla precedente emissione, ma prevedendo al contempo che la valuta australiana si indebolirà in futuro. Secondo gli esperti di cambio intervistati recentemente da Bloomberg, il dollaro australiano sta puntano verso quota 1,60 nei confronti dell’euro, un po’ a causa del rallentamento della crescita economica australiana e un po’ per via della riduzione degli stimoli monetari della Fed. Il rischio cambio permane quindi elevato, anche se il dollaro australiano non è da considerare una valuta emergente. Questo non significa che le obbligazioni Banca IMI non siano un bon prodotto, anzi. Tuttavia è bene ricordare che per gli investimenti in valuta è importante il timing.   Investire in Australia: il continente è più che affidabile (AAA)   La terra dei canguri offre da sempre grandi possibilità di sviluppo ed espansione, non solo per via delle materie prime di cui l’Australia è ricca, ma anche grazie alla stabilità politica ed economica in grado di attirare capitali stranieri da tutto il mondo. L’Australia finora non ha tradito queste aspettative e ha ancora enormi potenzialità di crescita e – secondo gli esperti – potrà dare ancora molte soddisfazioni in futuro facendo da volano per la prossima ripresa economica dei paesi industrializzati che necessitano delle risorse minerarie di cui il continente è ricco. Solo tre mesi fa, l’agenzia di rating Standards and Poor’s ha confermato il rating AAA per l’Australia soprattutto per via del basso debito pubblico, dell’inflazione sotto controllo, della piena occupazione, intravvedendo una timida ripresa delle attività minerarie per i trimestri a venire, nonostante la crescita del Pil sia stata recentemente rivista al ribasso per quest’anno.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Banca IMI, Bond in dollari australiani, Obbligazioni societarie, Ratings