Bond Banca IMI Collezione tasso misto in dollari USA: caratteristiche e prezzi

Banca IMI lancia nuovi bond Collezione in dollari con cedole fisse e variabili (XS1490786735). In quotazione su EuroTLX e Mot

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Banca IMI lancia nuovi bond Collezione in dollari con cedole fisse e variabili (XS1490786735). In quotazione su EuroTLX e Mot

Banca IMI torna ad emettere bond della serie Collezione. Si tratta di obbligazioni denominate in dollari USA con cedole a tasso fisso e variabile,  dedicate più che altro ai risparmiatori retail e quindi negoziabili sui mercati regolamentati per importi di piccolo taglio.

Nello specifico, Banca IMI ha collocato un prestito obbligazionario in dollari USA da 300 milioni della durata di 6 anni e con cedola annuale iniziale del 3,60%. Il coupon a tasso fisso verrà pagato per i primi due anni, poi gli interessi saranno corrisposti in maniera variabile calcolati in base all’andamento del Libor a 3 mesi maggiorato del 1% con tetto massimo (cap) del 3,60%. L’obbligazione, denominata Banca IMI S.p.A. Collezione Tasso Misto Dollaro USA Serie V (Codice ISIN XS1490786735), è stata collocata a 99,28, sarà rimborsata a 100 il 28 settembre 2022 ed è negoziabile su EuroTLX e Mot per importi minimi di 2.000 USD, circa 1.780 euro. L’obbligazione è bancaria di tipo senior unsecured e, al momento segna un prezzo compreso fra 98,22 e 98,20. Il rating di Banca IMI è investment grade, al pari di altre grandi banche italiane e di quello dello Stato italiano. Il allegato, il prospetto informativo dell’obbligazione con tutte le caratteristiche del bond.

Banca IMI Collezione Tasso Misto Dollaro USA, attenzione al cambio

Se dal punto di vista dell’emittente non vi sono particolari rischi, l’investitore deve sapere che la valuta sottostante, il dollaro USA (Usd)  in questo caso, potrebbe condizionare il rendimento del bond. Nell’ultimo anno, la valuta americana è oscillata nei confronti dell’euro fra un minimo di 1,14 e un massimo di 1,06, quindi con una variazione media del 7% circa. A influire sul cambio sono state soprattutto le politiche monetarie delle banche centrali Usa ed europea, ma anche le quotazioni del petrolio che hanno influito sui corsi del dollaro.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Banca IMI, Bond in dollari USA, Ratings

I commenti sono chiusi.