Bond Banca IMI Collezione in lire turche 11% 2019: caratteristiche e prezzi

Banca IMI lancia bond Collezione Opera VI in lire turche (XS1575872855) con rendimento del 12%. Quotazione su EuroTLX e Mot

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Banca IMI lancia bond Collezione Opera VI in lire turche (XS1575872855) con rendimento del 12%. Quotazione su EuroTLX e Mot

Banca IMI torna ad emettere bond della serie Collezione. Obbligazioni dedicate più che altro ai risparmiatori retail e quindi negoziabili sui mercati regolamentati per importi di piccolo taglio.

 

Nello specifico, banca IMI ha collocato un prestito obbligazionario in valuta da 800 milioni di lire turche (TRY) della durata di due anni e con cedola annuale 9,15%. L’obbligazione, denominata Banca IMI Collezione Collezione Tasso Fisso Lira Turca Opera VI (Codice ISIN XS1575872855), è stata collocata a 98,06, sarà rimborsata a 100 il 13 marzo 2019 ed è negoziabile su EuroTLX e Mot per importi minimi di 5.000 TRY, circa 1.250 euro. La cedola a tasso fisso ammonta al 11% annuo e viene staccata il 13 marzo. L’obbligazione è di tipo senior unsecured e, al momento segna un prezzo compreso fra 96,85 e 97,80 per un rendimento del 12% circa. Il rating di Banca IMI è investment grade, al pari di altre grandi banche italiane e di quello dello Stato italiano.

 Il allegato, il prospetto informativo dell’obbligazione con tutte le caratteristiche del bond.

 

Bond Banca IMI Collezione Lira Turca Opera VI, attenzione al cambio

 

Se dal punto di vista dell’emittente non vi sono particolari rischi, l’investitore deve sapere che la valuta sottostante, la lira turca in questo caso, potrebbe condizionare il rendimento del bond. Nell’ultimo anno, la valuta di Ankara si è indebolita nei confronti dell’euro del 25% circa, passando da 3,20 a 4,00 e dimostrandosi una delle valute più volatili fra quelle dei paesi emergenti. A influire sul cambio sono state soprattutto le politiche interne dopo le elezioni, il tentativo di colpo di stato e gli attentati, oltre alla crisi economica che ha messo a dura prova la ripresa della Turchia. Gli analisti sostengono che il peggio dovrebbe essere alle spalle e la Banca Centrale Turca ha già impostato un trend ribassista del costo del denaro, ma l’economia del Paese resta ancora debole e un consolidamento della ripresa, benché in atto, non si intravvede ancora.

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