Bond Banca IMI Collezione in rubli per investire in Russia con pochi rischi

Obbligazioni in valuta a tasso fisso 8,30% per tre anni. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti con la sicurezza dell’emittente italiano del Gruppo Intesa San Paolo (BBB+)

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Obbligazioni in valuta a tasso fisso 8,30% per tre anni. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti con la sicurezza dell’emittente italiano del Gruppo Intesa San Paolo (BBB+)

La Russia, a differenza che in passato, offre oggi grandi possibilità di sviluppo ed espansione. Non solo per via delle materie prime di cui il Paese è ricco, ma anche grazie alla stabilità politica ed economica che attira sempre più investitori dalla sconquassata Europa. La Russia ha enormi potenzialità di crescita e – secondo gli esperti – farà da volano per la prossima ripresa economica europea. Solo una settimana fa, l’agenzia di rating Standards and Poor’s ha confermato il rating “investment grade” per la Russia (Russia: Standard and Poor’s conferma il rating).

Il merito di credito a lungo termine rimane pari a BBB con outlook stabile in considerazione dei bilanci fiscali ed esterni che restano forti fornendo un cuscinetto contro gli shock esterni per l’economia dipendente dalle materie prime.

 

Pil Russia in crescita di oltre il 3% nel 2013, ma l’inflazione è ancora alta

 

typ3

Sono ormai lontani i tempi in cui si pensava che la Russia fosse un paese politicamente instabile con un’economia costantemente a rischio. Oggi il clima politico è molto più stabile di un tempo e l’economia cresce a ritmi che i paesi europei al momento si sognano. Nel 2013 il Pil crescerà del 3,4% e nel 2014 del 3,8%, secondo le stime della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale con la migliore prospettiva di sviluppo economico dell’area continentale. In particolare, le autorità monetarie prevedono che l’anno in corso segnerà una marcata ripresa del tasso di crescita del Pil per Mosca, dopo il rallentamento subito lo scorso anno. Secondo queste stime, il tasso di disoccupazione in Russia dovrebbe continuare a scendere: dal 9,4% del 2009 all’6,5% del 2012, al 6% del 2013, l’opposto di quanto accade in Europa dove la disoccupazione sta esplodendo. Negli ultimi dieci anni, nel complesso, la Russia ha visto una crescita esponenziale del Pil e un significativo miglioramento di tutti gli indicatori economici che lasciano ben sperare per un rapido avvicinamento ai parametri dei paesi europei. Ma non è tutto oro quello che luccica: l’inflazione, benché sotto controllo, è sempre un problema e il benessere derivante dalla crescita economica non è diffuso permanendo diverse regioni di povertà e degrado nel Paese. Oltre a ciò, vi è la piaga dilagante della corruzione che fatica a trovare un freno e una burocrazia ancora asfissiante che incidono sulla forza della valuta locale che ultimamente si è deprezzata nei confronti dell’euro (vedi grafico).

 

 Obbligazioni Banca IMI Collezione, tasso fisso rublo russo 8,30% 2016

 

Davos_Putin_Jan292009_1

Ma come fare a investire in Russia senza correre troppi rischi? A parte i fondi d’investimento presenti sul mercato, esistono emittenti sovranazionali come la Bei, la Banca mondiale o la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo che solitamente emettono obbligazioni denominate in rubli, diverse dai titoli di stato ma ad essi equiparabili. Si tratta di titoli che, però, non sono di semplice approccio all’investitore meno esperto. Più interessante, da questo punti di vista, è la recente emissione dell’italiana Banca IMI Collezione rublo russo 8,30% 2016 (Obbligazione Banca IMI Collezione TF 8,30% Sc 2016 RUB su EuroMot 22.07.2013).

Si tratta di un’obbligazione negoziabile tranquillamente sul Mot (IT0004938129) per importi minimi di 60.000 rubli (circa 1.4000 euro) che paga una cedola lorda del 8,30% il 28 giugno di ogni anno fino al 2016, data di rimborso (per tutte le caratteristiche del bond e le quotazioni clicca qui). Il titolo è quotato sul Mot dallo scorso 2 Luglio e già sta facendo registrare scambi vivaci essendo – secondo gli esperti – una valida alternativa di investimento per i risparmiatori non professionali verso i paesi emergenti il cui grado di rischio è molto contenuto, essendo l’emittente, Banca IMI appunto, un istituto italiano appartenente al Gruppo Intesa San paolo, che gode di rating BBB+ per S&P e Fitch e Baa2 per Moody’s. [fumettoforumright] Al momento il titolo scambia intorno a 99,90 (prezzo di collocamento 99,06) e offre un rendimento a scadenza di poco superiore al valore della cedola (8,30%), superiore ai rendimenti dei titoli in rubli emessi dagli enti sovranazionali per la stessa durata (3 anni) tenuto conto della diversa incidenza di tassazione sugli interessi. I bond Banca IMI Collezione non rientrano nel regime di imposizione fiscale del 12,50% prevista per i titoli di stato e assimilati le cui cedole sono assoggettate a una ritenuta più alta, del 20%. Unico rischio è il cambio che potrebbe riservare spiacevoli sorprese a scadenza col rischio vedersi eroso il capitale iniziale. Per questo – come sostengono gli esperti – si consiglia sempre di investire gradualmente in valute diverse dall’euro per sfruttare al meglio le oscillazioni del cambio cogliendo l’occasione di realizzo anzitempo in caso di apprezzamento della lira turca nei confronti dell’euro o posticipandone l’uscita (rinnovando l’investimento) in caso contrario.

Scheda Obbligazione Banca IMI Collezione Tasso fisso rublo russo 8,30% 2016

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Obbligazioni High Yield, Bond in rubli, Bond Russia