Bond Banca IMI Collezione in dollari neozelandesi 4% 2021: caratteristiche e prezzi

Banca IMI lancia bond Collezione Opera III in dollari neozelandesi (XS1575872699) con rendimento del 4%. Quotazione su EuroTLX e Mot

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Banca IMI lancia bond Collezione Opera III in dollari neozelandesi (XS1575872699) con rendimento del 4%. Quotazione su EuroTLX e Mot

Banca IMI torna ad emettere bond della serie Collezione. Obbligazioni dedicate più che altro ai risparmiatori retail e quindi negoziabili sui mercati regolamentati per importi di piccolo taglio.

 

Nello specifico, Banca IMI ha collocato un prestito obbligazionario in valuta da 300 milioni di dollari neozelandesi (NZD) della durata di quattro anni e con cedola annuale al 4%. L’obbligazione, denominata Banca IMI Collezione Collezione Tasso Fisso Dollari neozelandesi Opera III (Codice ISIN XS1575872699), è stata collocata a 99,71, sarà rimborsata per intero a 100 il 13 marzo 2021 ed è negoziabile su EuroTLX e Mot per importi minimi di 2.000 NZD, circa 1.300 euro. La cedola a tasso fisso ammonta al 4% annuo e viene staccata il 13 marzo. L’obbligazione è di tipo senior unsecured e, al momento segna un prezzo compreso fra 99,70 e100 per un rendimento del 4% circaIl rating di Banca IMI è investment grade, al pari di altre grandi banche italiane e di quello dello Stato italiano.

 Il allegato, il prospetto informativo dell’obbligazione con tutte le caratteristiche del bond.

 

Bond Banca IMI Collezione Dollaro Neozelandese Opera III, attenzione al cambio

 

Di piccole dimensioni, aperta e dinamica, l’economia neozelandese è fortemente dipendente dal commercio con l’estero e vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime, soprattutto i prodotti dell’industria del latte (export) e i derivati del petrolio (import). Paese socialmente sicuro, anche se nei maggiori centri urbani è opportuno adottare le normali misure di prudenza prima di investire in bond denominati in dollari neozelandesi. Negli ultimi tre anni la valuta kiwi si è dimostrata abbastanza stabile nei confronti dell’euro rafforzandosi fino a 1,40-1,50. In materia finanziaria, la Banca Centrale ha tagliato lo scorso novembre 2016 i tassi d’interesse al minimo storico, al 2%, lasciando intendere ulteriori abbassamenti del costo del denaro. La decisione ha innescato un rally nei confronti di dollaro ed euro spingendo il cambio al di sotto di 1,50 nei confronti della moneta unica. Non vi sono particolari rischi di volatilità, tuttavia è sempre bene tenere presente di acquistare il bond a varie tranches scadenzandole nel tempo per non incorrere in brutte sorprese su un cambio che alla fine potrebbe anche penalizzare l’investimento.

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