Bond: aste ok, rendimento Ctz torna sotto 1%

Nessun intoppo nelle aste odierne di Ctz e Btpei, in attesa dei Bot di domani e dei Btp di giovedì. Tassi in ribasso su tutte le scadenze

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Nessun intoppo nelle aste odierne di Ctz e Btpei, in attesa dei Bot di domani e dei Btp di giovedì. Tassi in ribasso su tutte le scadenze

Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 290 punti base rispetto ai 289 della chiusura di ieri, con il differenziale che è sceso nettamente nella scorsa seduta grazie all’ammorbidimento dei toni da parte del Governo sui numeri della Legge di Bilancio. Nessun intoppo nelle aste odierne di Ctz e Btpei, in attesa dei Bot di domani e dei Btp di giovedì.

Per quanto riguarda nello specifico le emissioni di stamattina, il rendimento sul Ctz a 24 mesi è tornato sotto l’1’%. L’asta odierna ha registrato un tasso di interesse dello 0,995%, in calo di 63 punti base rispetto al precedente collocamento quando lo spread era abbondantemente sopra i 300 punti base. La domanda è ammontata a 3,9 miliardi di euro a fronte di 2,5 miliardi offerti e assegnati. Il tesoro ha collocato anche un miliardo di Btp indicizzati a 5 anni con un rendimento all’1,45% e una domanda di 1,65 miliardi.

Tornando all’atteggiamento dell’esecutivo, l’ammorbidimento dei toni potrebbe essere legato a due fattori secondo Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners. Innanzitutto “lo scarso successo del Btp italia che preoccupa in vista dei corposi refunding del primo trimestre”. Inoltre l’esecutivo, che ha maggiore visibilitá sull’andamento dell’economia rispetto agli osservatori esterni, potrebbe essersi “reso conto che i numeri sono ormai insostenibili e ha deciso di correre ai ripari per arrestare la deriva. Presumibilmente, entrambi i fattori possono aver pesato”. Comunque sia, conclude l’esperto, “l’impressione che se ne ricava è che l’esecutivo italiano sia piú sensibile al problema dello spread e tensioni connesse di quando gli faccia piacere ammettere”.

Ieri sera il primo ministro Giuseppe Conte ha informato i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, delle sue discussioni con i leader europei nel fine settimana, ma non sono ancora state prese decisioni concrete. In un comunicato stampa, il Governo ha confermato l’intenzione di mantenere un dialogo costruttivo con l’Ue e di evitare una significativa escalation dello scontro.

In pratica, sottolineano gli strategist di Unicredit, nei prossimi giorni il Governo dovrebbe rivalutare i costi delle principali misure, vale a dire il reddito di cittadinanza e l’aumento della flessibilitá per i pensionati. I potenziali risparmi derivanti da tali misure sarebbero in parte utilizzati per ridurre leggermente l’obiettivo di deficit di bilancio per il 2019 e in parte per stimolare ulteriormente gli investimenti pubblici, principalmente per iniziative volte a correggere l’instabilitá idrogeologica.

Anche se mancano i dettagli riguardanti l’ammontare dei risparmi potenziali, gli esperti ritengono che “probabilmente resteranno in vigore le condizioni affinchè l’Ue intraprenda i primi passi verso una procedura per deficit eccessivi. Tuttavia gli sforzi del Governo potrebbe rallentare tale processo e mitigare le azioni correttive richieste dall’Ue affinchè l’Italia si conformi ai criteri del disavanzo e del debito”.

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Argomenti: Ctz