Bond ArcelorMittal degradati da Moody’s. Aumenta il rischio

Peggiorano i conti e le previsioni del numero uno al mondo dell’acciaio. Il rating diventa più speculativo e i bond in euro rendono più del 5%

di , pubblicato il
Peggiorano i conti e le previsioni del numero uno al mondo dell’acciaio. Il rating diventa più speculativo e i bond in euro rendono più del 5%

ArcelorMittal è stata degradata da Moody’s. L’agenzia di rating internazionale ha abbassato il giudizio sul debito del colosso mondiale dell’acciaio da Ba1 a Ba2. Colpa del calo dei prezzi dell’acciaio conseguenza di una sempre più debole domanda di semilavorati, soprattutto dalla Cina e dall’India che stanno rallentando la propria crescita economica. I bond sono così diventati un po’ più rischiosi e per effetto i rendimenti si sono alzati ancora. Anche il titolo azionario quotato alla borsa di Parigi è sui minimi degli ultimi 5 anni, a quota 4,5 euro (era a 25 nel 2010) nonostante il taglio dei costi di gestione e i risparmi di spesa attuati in questi ultimi anni.   Obbligazioni ArcelorMittal rendono più del 5% a cinque anni   Sul fronte obbligazionario, i prezzi dei bond quotati continuano a scendere e i rendimenti salgono. L’obbligazione in euro ArcelorMittal 3% 2019 (XS1048518358), quotata da oggi anche su ExtraMOT di Borsa Italiana, rende il 4,6% a tre anni dal rimborso. Emessa a nel marzo 2014 per 750 milioni di euro e negoziabile per importi minimi di 1.000, il bond senior unsecured è sceso infatti dallo scorso mese di settembre, per la prima volta, sotto il prezzo di collocamento (99,65) destando un certo senso di preoccupazione fra gli investitori. Peggio fanno i bond in euro ArcelorMittal con scadenza 2021 (XS1214673722), stessa cedola, ma con taglio minimo di negoziazione da 100.000: emessi lo scorso mese di aprile a 99,55, sono scesi sul mercato EuroTLX a quota 88 per un rendimento a scadenza del 5,65%.   ArcelorMittal taglia le stime per il 2015 e sospende il pagamento dei dividendi   ArcelorMittal ha tagliato le guidance per l’intero anno in scia al ritorno alla perdita nel terzo trimestre.

Il colosso siderurgico, che ha pagato soprattutto la crescente concorrenza nel mercato dell’acciaio degli operatori cinesi, ha registrato una perdita netta di 711 milioni di dollari, contro l’utile di 22 milioni di un anno fa. ArcelorMittal, la maggior azienda al mondo nel comparto siderurgico con il 6% della produzione globale di acciaio, ha cosi’ deluso le attese degli analisti, che si aspettavano un rosso per 184 milioni per colpa dei 527 milioni di oneri legati per la maggior parte a costi di ristrutturazione in Sud Africa e al crollo dei prezzi sui mercati internazionali.
La societa’ ha quindi tagliato le stime di Ebitda 2015 dal precedente range tra 6 e 7 miliardi di dollari a 5,2/5,4 miliardi e ha anche deciso di sospendere il pagamento dei dividendi. ArcelorMittal stima di poter generare un ulteriore miliardo di dollari in Ebitda il prossimo anno basandosi su un basso di tasso di crescita nel quarto trimestre. Tuttavia gli analisti fanno notare che la continuata flessione nei prezzi dell’acciaio incidera’ negativamente sugli utili del 2016. La pressione derivante dai prezzi globali, in particolar modo dalla Cina, sta azzerando le significative iniziative di taglio dei costi.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,