Bond: anche oggi la prudenza resta parola d’ordine

Una serie di fattori determina un ritorno della fiducia da parte degli investitori e l'obbligazionario ne risente subito

di Enzo Lecci, pubblicato il
Una serie di fattori determina un ritorno della fiducia da parte degli investitori e l'obbligazionario ne risente subito

Indicazioni positive questa mattina dal mercato obbligazionario. Il livello di rendimento del 2,85% del T-bond e quello dello 0,32% del Bund confermano che è in corso uno spostamento verso gli asset a basso rischio da parte degli investitori. Sul fronte italiano, i Btp reagiscono in positivo sul tratto a lungo e riescono addirittura a recuperare qualche centesimo di spread con la Germania. I Btp italiani, però continuano a soffrire sul tratto breve con un rendimento a due anni che sfiora l’1,40%. Si tratta di un livello di remunerazione che può essere considerato appetibile in un contesto di alternative sul reddito fisso che difficilmente superano il livello dei tassi negativi. L’andamento positivo dell’obbligazionario, in un contesto che resta comunque prudente, è l’effetto di una serie di concatenazione di eventi che ha permesso un leggero recupero dalle fiducia da parte degli investitori. Tali eventi visti nel loro insieme positivamente sono: la chiusura in rialzo di Wall Street dovuta alla ripresa di un dialogo costruttivo con Pechino; la stabilizzazione della crisi turca e il disinnesto dell’effetto contagio agli altri paesi emergenti (Turchia: scure continua di Moody’s e S&P sul rating), l’uscita ufficiale della Grecia dal terzo bail-out.

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Argomenti: Btp

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