Bond Air France-KLM: rendono il 6,7% per 4 anni

La crisi economica ha colpito duro anche la compagnia franco-olandese che però rimane leader mondiale del settore. Buon rendimento del bond 2016 rispetto ai concorrenti

di , pubblicato il
La crisi economica ha colpito duro anche la compagnia franco-olandese che però rimane leader mondiale del settore. Buon rendimento del bond 2016 rispetto ai concorrenti

Non è certo un buon momento per investire nelle compagnie aeree, ma se si tratta di Air France-KLM vale la pena analizzare da vicino la società. Le obbligazioni Air France-KLM 2016 rendono infatti il 6,70% a scadenza, quasi il doppio rispetto all’analoga concorrente Deutsche Lufthansa con durata residua di quattro anni. Il bond Air France da 700 milioni di euro (ISIN FR0010814459) emesso nel 2009 al prezzo di 99,32, paga una cedola annuale del 6,75% il 27 Ottobre ed è trattato per un quantitativo minimo di 50.000 euro nominali con multipli aggiuntivi di 1.000 euro. Non ha rating, e forse questo penalizza un po’ l’emittente, ma in quando ad affidabilità – sostiene Jean Claude Vanaud di BNP Paribas – può essere tranquillamente paragonato alle obbligazioni dei maggiori competitors internazionali del trasporto aereo. La compagnia franco olandese, nata dalla fusione avvenuta nel 2004 tra le compagnie aeree di Air France e di KLM, con i suoi 6,11 milioni di passeggeri trasportati nel 2011, è uno dei leader mondiali del trasporto aereo e uno dei principali nell’attività cargo e di manutenzione aeronautico. Ciò nonostante, la crisi ha colpito duro anche qui incidendo in maniera significativa sui conti finali del gruppo nel 2011: a fronte di ricavi di gruppo in aumento del 4,5% a 24,36 miliardi di euro, il risultato operativo è stato negativo per 356 milioni e l’utile netto per 809 milioni. Male anche il debito netto che è salito a 6.515 milioni di euro (+7,4%) e il rapporto debito netto/ebitda si è portato a 4,8x da 3.6x dell’anno precedente. L’amministratore delegato della compagnia Spinetta, ha giustificato la perdita con il brusco aumento del prezzo dei carburanti che, rispetto al 2010, sono aumentati del 16.3%, e che non si sono tradotti, come solitamente accade, nell’aumento del prezzo dei biglietti aerei o del trasporto merci. E sotto questo aspetto, anche l’anno in corso – precisa Spinetta – si prospetta ancora più duro dato che la compagnia si aspetta una spesa in carburante pari a 1.1 miliardi di euro per il 2012 al punto che le azioni della Air France-KLM hanno perso nei primi mesi del 2012 il 65% del loro valore rispetto al 2011.

 

Crisi Air France KLM: l’ambizioso piano di contenimento dei costi e di riduzione del debito

 

Obbligazioni Air France-KLM 6,75% 2016

Ma se questi sono i numeri e le previsioni, il peggio potrebbe ormai già essere scontato dal mercato. Gli analisti sono infatti concordi nel ritenere che l’azione intrapresa dal management per il contenimento dei costi riporterà nei prossimi anni i conti in ordine. La società si è preposta come obiettivo di non superare i 6,5 miliardi di euro di debito entro il 2012 e di ridurlo a 4,5 miliardi entro il 2014. Per farlo Air France-KLM conta sulle misure di economia annunciate in occasione della presentazione dei conti del primo trimestre 2012 (ricavi in crescita del 6% a 5,645 miliardi e debito in calo a 6,43 miliardi). Il piano, detto “Transform 2015” mira a ristabilire la competitività e a riposizionare il prodotto e il servizio ai clienti a livello di leader globale. Air France – si apprende da una nota – ha scelto di mantenere il suo profilo di attività, cosa che implica, data la situazione finanziaria della società, la necessità di un aumento del 20% della produttività e dell’efficienza. Il progetto fa parte di piano di recupero ambizioso di Air France-KLM, in cui entrambe le compagnie aeree stanno attuando misure di trasformazione per garantire un rapido ritorno al pareggio di bilancio. Il progetto di business strategica di Air France, risultato del lavoro di sette gruppi di progetto, è suddiviso in cinque aree principali: ristrutturazione delle operazioni di corto e medio raggio, risollevare e riposizionare le operazioni di lungo raggio, ottimizzare il servizio aeroportuale e l’efficienza economica degli scali, accelerare la trasformazione delle operazioni cargo, sviluppare opportunità di crescita nella manutenzione e ottimizzare le operazioni di manutenzione.

 

Argomenti: