Bond Abengoa, al via la trattativa coi creditori

Le obbligazioni in default quotano meno del 20% del valore nominale e scontano una pesante ristrutturazione

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Le obbligazioni in default quotano meno del 20% del valore nominale e scontano una pesante ristrutturazione

Titolo azionario Abengoa in rally a Madrid dove guadagna il 18,35% in vista della prevista riunione dei creditori di oggi. Per Bankinter la riunione potrebbe concludersi con la decisione delle banche di chiedere dure concessioni pur di erogare nuove linee di credito alla società spagnola. Tra le richieste potrebbero figurare un piano di dismissioni da almeno 1,2 miliardi di euro e il taglio del 40% delle spese operative. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, sul tavolo potrebbe esserci anche la cessione del 10% di Abengoa Yield.   Secondo indiscrezioni di stampa, la multinazionale spagnola da oltre 7 miliardi di fatturato e con 27 mila dipendenti, per poter continuare ad esercitare le proprie attività avrebbe bisogno di una ricapitalizzazione di circa 2 miliardi di euro. Tre volte tanto l’aumento di capitale varato dal Cda lo scorso autunno per 650 milioni e che chiamerebbe in causa tutti i creditori esposti su Abengoa per oltre 9 miliardi di euro. L’ipotesi più accreditata dagli analisti che seguono il dossier è quella di un coinvolgimento parziale dei creditori bancari e più consistente degli obbligazionisti senior e subordinati che hanno in mano circa 4,4 miliardi di euro del debito di Abengoa. I bond Abengoa, attualmente in default, prezzano poco sotto il 20% del loro valore nominale scontando già uno scenario pessimistico.

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