Bond 3W Power, via libera dei creditori alla ristrutturazione del debito

Creditori e azienda si accordano per un haircut del 50% delle obbligazioni high yield 9,25% 2015 entro l’estate. Tutti i dettagli dell’operazione

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Creditori e azienda si accordano per un haircut del 50% delle obbligazioni high yield 9,25% 2015 entro l’estate. Tutti i dettagli dell’operazione

Il comparto fotovoltaico torna a crescere in tutto il mondo. Per l’anno a venire – secondo le previsioni di IHS – ci si aspetta che le installazioni crescano più rapidamente di quanto avvenuto negli ultimi tre anni, superando i 40 GW di nuova potenza per un fatturato di oltre 86 miliardi di dollari. A fare da traino saranno sempre USA e Asia, ma anche per il vecchio continente si prevede un ritorno alla crescita: “un punto di svolta significativo per l’Europa”, si spiega, dopo il declino vissuto nel 2012 e nel 2013 con sviluppo piuttosto vivace in nuovi mercati come Turchia, Polonia, Ucraina e Russia. E sulle positive attese del settore energetico alternativo, in Europa sono state salvate dal fallimento diverse aziende, fra cui le tedesche Solarworld e AEG Power Solutions. Proprio quest’ultima ha ricevuto recentemente il via libera dai creditori per una ristrutturazione del debito dopo essere finita in default nel dicembre 2013 sul pagamento degli interessi relativi a un bond high yield da 100 milioni con scadenza 2015.

 

Obbligazioni 3W Power 9,25% 2015, il piano di ristrutturazione

 

typ3I creditori, hanno accettato lo scorso 5 maggio il piano di rientro dai debiti presentato dall’azienda che stava soccombendo sotto il peso di un debito eccessivo e che in sostanza prevedeva lo stralcio di circa il 50% del bond senior da 100 milioni. Con un plebiscito totalitario, il 41% dei creditori hanno accettato la conversione del bond (Isin DE000A1A29T7) con azioni e altre obbligazioni di nuova emissione. Secondo le prime indicazioni, per ogni 1.000 obbligazioni 3W Power Holdings S.A. 9,25% 2015 possedute, verranno assegnate 452 azioni di nuova emissione (attuale valore di borsa 0,32 euro), più nuove obbligazioni a cinque anni dal valore nominale di 500 euro. Il nuovo bond scadrà nel 2019 e prevede il pagamento degli interessi su base semestrale in maniera progressiva (step up): 4% il primo anno, 6% il secondo, 8% il terzo, 10% il quarto e 12% il quinto. Il tutto sarà supportato da un piccolo aumento di capitale da 4 milioni da parte degli attuali azionisti e dal taglio del debito obbligazionario (haircut) del 50%. A livello industriale verranno poi cedute o chiuse le attività non essenziali per concentrarsi sul core business. Riguardo ai tempi di attuazione del piano di ristrutturazione del debito – precisa una nota del gruppo AEG Power Solutions – si prevede che questo possa essere realizzato entro l’estate e dopo che sarà approvato dall’assemblea straordinaria degli azionisti.

 

AEG Power Solutions vede la luce in fondo al tunnel

 

aegA livello di conto economico, il 2013 si è chiuso all’insegna della crisi per AEG Power Solutions. I ricavi sono crollati a 271 milioni di euro (-29%), il MOL si è dimezzato a 43 milioni, l’Ebitda è passato in territorio negativo di oltre 30 milioni, mentre le perdite si sono attestate a 81 milioni, dopo che nel 2012 avevano sfiorato i 178 milioni. La performance finanziaria è stata deteriorata soprattutto dal crollo degli ordinativi nel settore delle energie rinnovabili – ha dteto AEG Power Solutions, Cfo del gruppo energetico – e in particolare del segmento “Solar” che ha determinato un crollo dei ricavi del 50% circa a 96 milioni di euro. [fumettoforumright]Gli investimenti in questo settore hanno cominciato a deteriorarsi già nel 2011 non dando adeguati ritorni operativi, per poi peggiorare nel 2012 e 2013, costringendo l’azienda a rivedere l’intera struttura finanziaria. Per il 2014, il management prevede per AEG Power Solutions un giro d’affari di 220 milioni di euro che, a fronte di una riduzione della forza lavoro di circa il 40% e della dismissione di diverse attività non core, oltre alla ristrutturaizone del debito, dovrebbe consentire al gruppo una piena e proficua continuità industriale. Dunque, una prospettiva più favorevole. Anche per il fatto che l’accelerazione della domanda di energia da fonti rinnovabili farà bene da traino a AEG Power Solutions.

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Argomenti: Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie