BoJ non riduce stimoli, ma sarà più flessibile

La BoJ ha confermato i tassi al -0,1%, e assicurato che manterrá il suo target di rendimento sui titoli di stato decennali fermo allo 0%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La BoJ ha confermato i tassi al -0,1%, e assicurato che manterrá il suo target di rendimento sui titoli di stato decennali fermo allo 0%

La Bank of Japan ha deciso di mantenere in campo i suoi stimoli monetari eccezionali, in un ulteriore tentativo di stimolare la dinamica dell’inflazione. L’autoritá monetaria giapponese ha confermato i tassi al -0,1%, e assicurato che manterrá il suo target di rendimento sui titoli di stato decennali fermo allo 0%. La BoJ ha inoltre introdotto il concetto di forward guidance sui tassi, indicando come intende “mantenere l’attuale basso livello di tassi d’interesse per un lungo periodo di tempo“.

Sul target di rendimento dei bond sovrani, l’autoritá monetaria ha precisato come “i rendimenti potranno muoversi temporaneamente verso l’alto o il basso a seconda degli sviluppi nell’andamento dell’economia e dei prezzi. L’acquisto di titoli di Stato dovrebbe essere mantenuto all’attuale ritmo di 80 trilioni di yen (720 mld usd) annuali, anche se nell’ultimo anno gli acquisti effettivi sono stati poco piú della metá, 43 trilioni di yen. La BoJ lascerá che il tasso di rendimento dei titoli di Stato, su cui mantiene un target dello 0%, fluttui fino allo 0,2%, ha dichiarato il governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda, precisando che non si tratta di una riduzione degli stimoli di politica monetaria.

Permettendo ai tassi a lungo termine di muoversi” entro certi limiti “l’efficienza del mercato migliorerá e così potremo continuare l’attuale stimolo monetario in modo sostenibile“, ha detto Kuroda. Il banchiere centrale ha poi rassicurato che la BoJ “agirá se i rendimenti saliranno rapidamente“. La Bank of Japan ha inoltre rivisto al ribasso le sue stime di inflazione: secondo il rapporto trimestrale, l’aumento dei prezzi core non dovrebbe arrivare al target del 2% almeno fino a marzo 2021. Nell’ultima settimana si erano diffuse numerose indiscrezioni, secondo cui la BoJ avrebbe rivisto al rialzo il target di rendimento sui titoli di Stato o annunciato una riduzione degli acquisti di Etf. Su quest’ultima misura, l’autoritá monetaria ha annunciato come saranno acquistato piú fondi passivi legati all’indice Topix.

Secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo, quella della BoJ è una mossa in “controtendenza“, con cui la banca centrale ha provato “a rinforzare lo stimolo monetario eccezionale introducendo la forward guidance sui tassi a breve“. Il motivo, secondo Intesa è ancora la bassa inflazione che non tornerá al 2% fino al 2021. Nello specifico “il consiglio intende mantenere i tassi a breve sui livelli attuali per un periodo esteso di tempo data l’incertezza sul quadro macroeconomico e sulla dinamica dei prezzi, anche in considerazione del rialzo della tassa sui consumi previsto per ottobre 2019“. Altri esperti vedono le decisioni oggi come un primo prudente passo verso la riduzione degli stimoli. L’abbassamento dei rendimenti giapponesi, successivo alle decisioni della banca centrale “riflette il sollievo del mercato“, sostiene Naka Matsuzawa, chief rates strategist di Nomura, secondo cui però “leggendo tra le righe dell’annuncio, si capisce come l’orientamento della BoJ sia ora verso rendimenti piú alti e meno acquisti di asset“.

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Argomenti: Macroeconomia

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