BoE comprerà più titoli di stato e corporate bond

La Banca d’Inghilterra ha tagliato i tassi a 0,25% e potenziato il quantitative easing. Bond decennali rendono 0,65%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Banca d’Inghilterra ha tagliato i tassi a 0,25% e potenziato il quantitative easing. Bond decennali rendono 0,65%

La Banca d’Inghilterra (BoE) ha sorpreso i mercati, non solo agendo sui tassi e anche sul QE, ma lasciando la porta aperta a ulteriori stimoli. Detto questo però la Banca centrale non può spingersi troppo oltre e difficilmente porterà i tassi in negativo per non affossare i conti della banche inglesi. In sostanza l’Istituto è quasi al limite: non può, da solo, risollevare le sorti del Regno Unito post voto a favore dalla Brexit, ma serve anche un adeguato stimolo fiscale dal nuovo Cencelliere Philip Hammond. La Banca centrale ha ridotto il tasso di riferimento di 25 punti base portandolo al minimo storico allo 0,25%, con decisione unanime. Inoltre la maggioranza dei membri ha segnalato anche la possibilitá di portare il tasso in prossimitá dello zero entro fine anno.

Inghilterra incrementa quantitative easing

La BoE, aggiungono gli esperti, ha poi lanciato una serie di manovre volte a sostenere la crescita, “sottolineando di essere pronta ad implementarne di nuove in futuro se necessario”. Nello specifico le misure prevedono: aumento del piano di QE di 60 miliardi di Gbp di titoli di Stato che verranno acquistati nei prossimi 6 mesi (acquisti medi di 10 miliardi al mese); acquisto fino a 10 miliardi di titoli corporate per un periodo iniziale di 18 mesi; piano di finanziamento alle banche di circa 100 miliardi. Dopo le decisioni della BoE la valuta è crollata così come i rendimenti dei Gilt, con quello decennale che ha toccato un nuovo minimo storico allo 0,65%.

L’intervento della BoE e il giudizio degli analisti

Le mosse odierne della BoE dimostrano come l’Istituto sia preoccupato del rallentamento potenziale dell’economia del Regno Unito, osserva un analista di Jp Morgan Asset Management, puntualizzando comunque che la Banca ha spazio per altri interventi come ulteriori tagli dei tassi o un aumento del QE. Tutto ciò aumenterá le pressioni al ribasso sulla sterlina che continuerá quindi a indebolirsi nei confronti del dollaro nel resto del 2016. La porta a nuovi stimoli è sì aperta ma per Dean Turner, economista di Ubs Wealth Management, la BoE non porterá i tassi di interesse sotto zero poichè ha paura di impattare negativamente sui conti della banche del Regno Unito. L’Istituto è pronto a ricorrere ad altri tagli dei tassi e a un ulteriore aumento del QE, ma non si spinegerá sotto zero “con Carney al timone. Un’economia dominata dai servizi finanziari come quella della Gran Bretagna non è certo nella migliore posizione per affrontare tassi di interesse in negativo”.

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Argomenti: Bond in sterline inglesi