Bim Gsp lancia minibond. C’è da fidarsi?

La società che gestisce i servizi idrici di Belluno è pronta a raccogliere fondi per potenziare l’acquedotto provinciale. Attesa una cedola del 4,50% per 20 anni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La società che gestisce i servizi idrici di Belluno è pronta a raccogliere fondi per potenziare l’acquedotto provinciale. Attesa una cedola del 4,50% per 20 anni

Bim, Gestione dei Servizi Pubblici di Belluno (Bim Gsp) sta per emettere un minibond. Si tratta di un piccolo prestito obbligazionario rientrante nella nuova normativa approvata nel 2012 dal governo e che costituisce un’alternativa ai prestiti bancari tradizionali, rivolta al finanziamento di aziende non quotate. Benché l’iniziativa promossa dall’ex ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera sia stata inizialmente accolta con entusiasmo, soprattutto dal ceto bancario in forte difficoltà ad erogare prestiti, i mini bond emessi finora in Italia si possono contare sulle dita di una mano, a differenza che in Germania dove vi è un proliferare continuo di emissioni. Questo non è dovuto solo alla diffidenza del mercato verso società poco conosciute, ma anche al fatto che l’erogazione del credito in Italia rimane ancora di forte appannaggio delle banche.

 

Hydrobond Bim Gsp, durata 20 anni e cedola fissa massima del 4,50%

 

[fumettoforumleft]Così, nonostante siano stati positivi i risultati del bilancio di esercizio 2013 di Bim Gsp, per la municipalizzata rimane ancora una certa difficoltà di accesso al credito dovuta alle difficoltà del passato e i vertici hanno deciso di ricorrere all’emissione di un prestito di 5 milioni di euro destinato ai risparmiatori retail e istituzionali. Per sostenere futuri investimenti a favore del sistema idrico provinciale saranno quindi emesse dal prossimo mese di Luglio obbligazioni prive di garanzie denominate “Hydrobond” con tagli da 1.000 euro ciascuna per un totale di 5.000 lotti. Gsp emetterà le obbligazioni attraverso il consorzio Viveracqua, che raggruppa i dieci gestori veneti del servizio idrico integrato, e saranno quotate presso Borsa Italiana. Il bond, si sa già, avrà una durata di 20 anni e corrisponderà una cedola lorda massima pari al 4,50%, in linea con i rendimenti dei bond delle maggiori utility presenti sul mercato (A2A, Hera, Acea)

 

Migliorano i conti di Bim Gsp, ma a caro prezzo per i cittadini

 

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Migliorano i conti di Bim Gsp e in particolare cala il debito. Al 31 dicembre 2013 erano 68 i milioni di euro di debito di Bim Gsp. La riduzione di 17 milioni (rispetto al 31 dicembre 2012, quando la cifra era di 85 milioni) si deve a una serie di manovre: l’aumento delle tariffe (-6 milioni di euro, da 30 a 24 milioni), l’operazione di trasferimento dei rami idroelettrico e gas a Bim Infrastrutture, la ristrutturazione della società, che ha fatto diminuire diversi costi. Il costo del personale è diminuito di 348 mila euro – spiega l’amministratore unico Giuseppe Vignato – poiché sono state dimezzate le consulenze tecniche e sono diminuite anche le spese legali. Si sono ridotti anche i debiti verso i Comuni (1,4 milioni) e verso i fornitori (1,6 milioni). Positivi i anche risultati conseguiti a livello di ricavi: nel 2013 sono stati realizzati 38 milioni di euro (+7% rispetto al 2012), con un risultato operativo di 2,1 milioni di euro e un cash flow per oltre 6 milioni di euro. La società, dopo un periodo di crisi, sembra essersi così rimessa in carreggiata. Ma l’associazione «Sorgente Trasparente» ha fatto sapere che il 20 maggio ci sarà la prima udienza del ricorso al Tar contro il caro-acqua del 29,4%, che ha consentito a Gsp di rimettere i conti in ordine. Il miglioramento della situazione è stato evidenziato anche dal presidente del collegio sindacale De Poli, che ha però ricordato come resti tesa la situazione finanziaria: “i crediti da tariffa restano di importo rilevante, così come i debiti verso Comuni e fornitori. Inoltre i mutui fino al 2013 hanno beneficiato di una moratoria, nel 2014 si tornerà al regime normale e ci saranno maggiori rate da pagare».

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni societarie

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