Bhp Billiton chiude l’anno in forte perdita, ma i bond volano

La società mineraria ha perso 6,39 miliardi nel 2016, ma le obbligazioni Bhp Billiton sono salite del 25%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La società mineraria ha perso 6,39 miliardi nel 2016, ma le obbligazioni Bhp Billiton sono salite del 25%

Obbligazioni Bhp Billiton sugli scudi nonostante la crisi delle miniere. La maggiore società mineraria al mondo, nata nel 2001 dalla fusione della società australiana Broken Hill Proprietary Company con la società inglese Billiton, ha chiuso l’esercizio 2016 in forte perdita. Bhp Billiton ha infatti registrato una perdita di 6,39 miliardi di dollari, al di sopra dei 5,8 miliardi attesi dagli analisti e dell’utile da 1,91 miliardi di dollari riportato nel 2015. Il dividendo e’ stato tagliato del 77% a 0,14 dollari per azione. Ciò nonostante, in borsa, il prezzo delle azioni è risalito dai minimi di gennaio (+32%) indicando come il peggio sia ormai alle spalle. Così anche i bond che hanno visto un balzo delle quotazioni e sono tornati sui valori massimi dello scorso anno.

Rendimento negativo per i bond Bnp Billiton

Le obbligazioni Bhp Billiton Finance in euro con scadenza 2027 e cedola 3,25% (codice ISIN XS0834385923) sono progredite del 25% da gennaio e ora il rendimento è inferiore al 1% a scadenza. Più generosi i bond in dollari (Usd) a lunga scadenza: Bnh Billiton Finance 5% 2043 (codice ISIN US055451AV01) al prezzo di 116 rende il 4,05%. Mentre sulla parte breve della curva, fino a tre anni, il rendimento dei bond Bnp Billiton è diventato addirittura negativo. Un bel salto di qualità, almeno sui rendimenti, per il gruppo minerario più famoso al mondo, dimostrato anche dal fatto che, grazie all’ampia diversificazione geografica e di attività estrattive, ha saputo mantenere un profilo di rating elevato (A per Standard & Poor’s). Bnh Billiton ha quindi approvato un piano di emissione obbligazionaria per 30 miliardi di euro in 3 anni allo scopo di rifinanziare debiti in scadenza ottimizzando altresì la struttura finanziaria e i costi di funding grazie ai bassi tassi d’interesse.

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Argomenti: Bond in dollari USA, Ratings

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