Bce verso svolta in politica monetaria

I verbali della Bce suggeriscono che "le politiche monetarie non convenzionali sono prossime ad una svolta". Spread Btp/Bund in calo

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I verbali della Bce suggeriscono che

Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 151,83 punti base rispetto ai 152,495 pb della chiusura di ieri, con il rendimento del Bund stabile allo 0,59% dopo le netta accelerazione di ieri in scia alle minute della Banca centrale europea, percepite da falco dagli investitori. L’Istituto di Francoforte è vicino a una svolta sul fronte della politica monetaria.

I verbali della Bce suggeriscono che “le politiche monetarie non convenzionali sono prossime ad una svolta“, confermano gli economisti di Intesa Sanpaolo, i quali ritengono che “la Banca annuncerá entro giugno che il ritmo degli acquisti” di asset nell’ambito del QE “sará ridotto a 10/15 miliardi al mese nel 4* trimestre 2018 e che il programma sará terminato per fine anno. Il riferimento ai tassi invariati ‘ben oltre’ la fine degli acquisti potrebbe essere rivisto per settembre 2018. La Bce potrebbe quindi avviare un ciclo di graduale rialzo dei tassi nella prima metá del 2019”.

Le minute del meeting di dicembre della Banca centrale europea hanno mostrato “toni piú aggressivi delle attese, in particolare nell’accenno alla possibilitá di revisioni di varie dimensioni dell’atteggiamento di politica monetaria e della forward guidance nei primi mesi del 2018. Non è passata inosservata anche la notazione che, a fronte di un quadro macro favorevole, la politica monetaria ha ancora una configurazione da crisi”, aggiunge Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners, facendo notare quindi che apparentemente all’interno del board della Bce “il dibattito su una modifica dell’atteggiamento sta prendendo quota prima di quanto il mercato si aspettasse”. Per l’esperto poi, “considerando anche la mossa della BoJ di martedì”, quando l’Istituto nipponico ha ridotto l’ammontare di riacquisti di bond, “diventa difficile scacciare l’impressione che le Banche centrali stiano cercando di gestire le aspettative dei mercati in direzione meno accomodante”.

Tornando all’obbligazionario, i rendimenti dei Bund decennali tedeschi rimarranno sotto pressione fino alla prossima riunione della Banca centrale europea, in programma il 25 gennaio, conclude Michael Leister, analista di Commerzbank. Gli investitori cercheranno di capire se hanno o meno ragione a vendere i titoli di Stato della Germania.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Btp