BCE pronta ad intervenire a difesa dell’Italia

Se la situazione dell'Italia dovesse peggiorare, La BCE potrebbe reagire sul mercato dei bond

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Se la situazione dell'Italia dovesse peggiorare, La BCE potrebbe reagire sul mercato dei bond

Lo spostarsi delle tensioni sulla parte breve della curva dei Btp, purtroppo, è un segnale che la sfiducia nel debito italiano è salita ulteriormente di livello, rivelando i primi dubbi degli investitori sulla volontà e/o capacità della futura maggioranza di Governo di onorare le scadenze di pagamento e di garantire la stabilità monetaria. Lo si è visto in particolare ieri con l’asta dei Bot a sei mesi.

Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha ribadito diverse volte che, a fronte di un indesiderato inasprimento delle condizioni finanziarie, il Consiglio direttivo è pronto reagire con tutti i mezzi a disposizione. “Personalmente”, sottolinea Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, “non credo che siamo molto lontani da una qualche forma di reazione. Quale? Difficile dirlo. Di solito la Bce inizia con la retorica, e poi fa seguire azioni nel caso questa si riveli insufficiente. Fino ad oggi, le attese erano per un termine del QE entro il 2018, ma Draghi ha ripetuto più volte che il programma dispone della flessibilità necessaria per reagire ad eventuali ulteriori necessità“. Certo, ammette l’esperto, “c’è il problema del cosiddetto moral hazard. Correre in aiuto di Stati che minacciano di rigettare le regole e smontare le riforme è fortemente diseducativo e piacerà poco a Germania e Paesi core. In questo senso le dichiarazioni di alcuni esponenti politici italiani non aiutano, ma l’obiettivo principale della Banca Centrale Europea resta il mantenimento di condizioni finanziarie appropriate in Eurozona. E ritengo che se sarà necessario, lo dimostreranno ancora una volta“.

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Btp