BCE: i mercati attendono indicazioni sul quantitative easing

In corso la riunione del Comitato Direttivo che dovrà decidere quando acquistare titoli di stato europei. Btp sotto il 2% e spread a 123 punti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
In corso la riunione del Comitato Direttivo che dovrà decidere quando acquistare titoli di stato europei. Btp sotto il 2% e spread a 123 punti

Investitori e operatori col fiato sospeso per la riunione in corso all’Eurotower. Mario Draghi dovrebbe fornire chiare indicazioni sulle prossime mosse che la Banca Centrale Europea intende adottare per stimolare l’economia dell’eurozona, impantanata fra stagnazione e crisi dei consumi.   Sarà quindi la Bce oggi a determinare i toni sul mercato obbligazionario, sottolineano i fixed-income strategist di Unicredit. Nell’attesa, il rendimento del Btp decennale si tiene sotto il 2% all’1,984%, a poca distanza dal nuovo minimo storico all’1,971% toccato ieri. Lo spread è stabile a 123 pb. Gli esperti di Unicredit affermano che “fin dal discorso su ‘tutto il possibile‘, Mario Draghi è stato il comunicatore migliore della Banca centrale europea, a giudicare dal suo successo sul mercato bond. Qualsiasi ritracciamento dovuto alla delusione o semplicemente alle prese di profitto dovrebbe essere visto come un’opportunità per posizionarsi nei confronti del restringimento degli spread periferici”, concludono dalla banca.   Bce annuncerà oggi il quantitative easing?   Nella conferenza stampa odierna Draghi “sosterrà i commenti del discorso del 21 novembre” sull’urgenza di risollevare l’inflazione e le aspettative sui prezzi al consumo della zona euro, prevedono gli strategist di Lloyds Bank, precisando che la Bce “eviterà di annunciare un immediato ampliamento dell’acquisto di asset, mandando però segnali forti sull’intenzione di farlo l’anno prossimo al fine di riportare il bilancio sui livelli del 2012”. L’Eurotower, proseguono gli esperti, “avrà quindi più tempo per valutare l’impatto delle misure attuali e soprattutto della Tltro2 della prossima settimana” dalla quale sono attesi 150-200 miliardi euro, concludono da Lloyds.   Bonos spagnoli sotto 1,90%, minimo storico   [fumettoforumright]Poco prima dell’annuncio della Bce, Spagna e Francia si attiveranno sul primario, come ricorda Orlando Green, fixed-income strategist di Credit Agricole, precisando che “il contesto attuale è favorevole per la periferia, il che suggerisce che le aste spagnole verranno ben digerite come la maggior parte delle emissioni di quest’anno“. Nello specifico, il Tesoro di Madrid collocherà Bonos a 3, 5 e 10 anni per un ammontare compreso tra i 2,5 e i 3,5 miliardi euro. La Francia invece punterà a raccogliere 3-4 miliardi euro in Oat a maggio 2023, ottobre 2025 e ottobre 2027. Le aste odierne “completeranno il programma di finanziamento francese di quest’anno”, conclude lo strategist. Il decennale iberico ora paga l’1,848% per uno spread di 109 pb e quello francese l’1,025%.   Secondo alcuni analisti, la BCE prenderà ancora tempo   Gli economisti di Danske Bank si aspettano che il presidente della Bce, Mario Draghi, sarà il più colomba possibile oggi in quanto non annuncerà nuove misure di allentamento monetario, preferendo aspettare l’asta Tltro di metà dicembre. L’Istituto potrebbe ricorrere a ulteriori azioni, commentano gli esperti, nel momento in cui sarà chiaro che quanto fatto finora non è sufficiente a riportare il bilancio dell’Eurotower sui livelli del 2012. Per Danske Bank, la Bce inizierà a capire che serviranno nuove azioni dopo l’asta Tltro: gli economisti si aspettano acquisti di corporate bond da gennaio, mentre per i titoli di Stato toccherà aspettare il 2° trimestre del 2015.

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Argomenti: Macroeconomia, Titoli di Stato Italiani