Bce e Fed non scuotono il mercato, ma lo spread si allarga

Per Fed e Bce l’inflazione sale, ma ancora troppo timidamente. La leva sui tassi sarà usata solo se necessario. Spread Btp/Bund in rialzo

di Mirco Galbusera, pubblicato il

Le minute della Bce e il presidente della Fed, Janet Yellen, non hanno scosso più di tanto i mercati. Da Francoforte è emerso che i banchieri non sono convinti del trend al rialzo dell’inflazione e sono quindi pronti ad agire se necessario. Tuttavia i membri dell’Istituto non vogliono neanche creare false aspettative sui mercati.

Il numero uno della Federal Reserve invece ritiene che un rialzo dei tassi di interesse potrebbe diventare appropriato nel breve termine, ma non ha detto con chiarezza cosa farà la Banca nella riunione di dicembre. Le Borse europee continuano a trattare intorno alla paritá, con il Dax che cede lo 0,21%, mentre lo spread Btp/Bund è tornato ad allargarsi e viaggia ora a 182,392 punti base.

Btp a 10 anni rende 2,13% e lo spread si allarga

Il differenziale si sta allargando in quanto rendimento del decennale italiano è in netto rialzo al 2,13%, mentre quello tedesco è in lieve ribasso allo 0,31%. I Btp stanno largamente prezzando una vittoria del “no” al referendum costituzionale di dicembre, ma non altri fattori legati all’esito del voto, come il rischio di dimissioni del premier Matteo Renzi o addirittura di nuove elezioni, avvertono gli analisti di Societe Generale.

Francia, disoccupazione in rialzo al 10%

 

Nel frattempo, sul fronte macroeconomico dell’Eurozona, la disoccupazione francese è salita contro le aspettative di un decimo al 10% nel terzo trimestre mentre il tasso di occupazione è rimasto stabile al 64,2% e il tasso di attivitá è aumentato di un decimo. In media annua il dato potrebbe calare quindi meno delle attese quest’anno. “Alla vigilia delle presidenziali 2017, la disoccupazione rimane la sfida principale e potrebbe mettere seriamente in difficoltá Hollande, che aveva legato la sua ricandidatura al calo dei senza lavoro”, commentano gli economisti di Intesa Sanpaolo.

Inflazione europea ferma a 0,8%

Infine l’inflazione core dell’Eurozona è rimasta ferma allo 0,8% a/a a ottobre. Il dato, spiega un analista, non rappresenta una notizia incoraggiante per la Bce e non è chiaro se il percorso di recupero dell’inflazione sia sostenibile o meno. E’ quindi probabile per l’esperto che la Banca centrale decida di estendere il QE oltre marzo 2017 nella riunione di dicembre.

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Argomenti: Btp

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