Bond governativi al punto di non ritorno: sell off sui titoli di stato

Vendite pesanti sui titoli di stato europei. Per la Bce non ci saranno altri grandi spazi di rialzo dei prezzi e il rendimento del Bund a 10 anni torna positivo

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Vendite pesanti sui titoli di stato europei. Per la Bce non ci saranno altri grandi spazi di rialzo dei prezzi e il rendimento del Bund a 10 anni torna positivo

I rendimenti del mercato obbligazionario sono talmente tirati che più di così non è possibile andare. In questo senso e considerando la presa di posizione della Bce nell’ultima riunione, il sell off sul mercato obbligazionario europeo è più che giustificato e non deve essere inteso in senso negativo. Finora – osservano gli analisti – si sono create per mesi aspettative di rialzi infiniti dei prezzi dei titoli di stato con lo scopo di invogliare investitori e speculatori ad acquistare Btp e Bund con rendimenti negativi al solo scopo di rivenderli a prezzi più alti nella convinzione che il quantitative easing della Bce sarebbe andato oltre il 2017. Aspettativa pienamente smentita da Mario Draghi che ha mandato un chiaro segnale ai mercati lasciando tassi e programmi di acquisto di assets invariati. Lasciando intendere di voler aspettare le prossime mosse della Fed e che, anche se il programma di acquisto di titoli di stato da parte della Bce, in futuro, fosse prolungato oltre il 2017, non ci sarà più da attendersi grandi rialzi dei prezzi all’orizzonte.

La Bce ha acquistato più di 1.000 miliardi di bond

Anche perché non vi è più carta da comprare sul mercato secondario e gli stati europei più indebitati cercheranno di emettere sempre meno titoli di debito pubblico cercando di rifinanziarsi con bond a lunga scadenza. Finora la Bce, al ritmo di 60 miliardi di euro al mese, ha drenato più di 1.000 miliardi di titoli di stato dal mercato rendendolo rarefatto. In più, la Fed si appresta a rialzare il costo del denaro entro la fine del 2016 con l’evidente conseguenza di rendere più ampia la divergenza di politica monetaria fra l’Europa e gli Stati Uniti. Quindi, il sell-off sul mercato obbligazionario è stato alimentato dal fatto che “tutto sembra apparentemente essere stato prezzato” in termini di stimoli monetari. Ad affermarlo sono gli analisti di Danske Bank, che si aspettano una prosecuzione del trend di vendita sul mercato dei titoli di stato. Gli investitori ritengono, infatti, che si sia giunti al limite e ulteriori rialzi dei prezzi dei bond governativi saranno solo occasioni di vendita. Tant’è che il Bund decennale è tornato a essere positivo dopo alcune aste andate deserte con effetto che, prima o poi, il denaro che fuoriesce dal mercato obbligazionario finirà su quello azionario.

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Argomenti: Bond Germania, Btp

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