Bank of Ireland torna ad emettere obbligazioni

A due anni di distanza dalla richiesta di aiuti alla Bce, la prima banca irlandese torna sul mercato collocando un coverd bond da 1 miliardo di euro. Crisi finita?

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A due anni di distanza dalla richiesta di aiuti alla Bce, la prima banca irlandese torna sul mercato collocando un coverd bond da 1 miliardo di euro. Crisi finita?

Se da una parte la Grecia continua a patire le pene d’inferno gettando i mercati finanziari nel caos, dall’altra, sull’Irlanda sta tornando timidamente a splendere il sole. E’ infatti di oggi la notizia che Bank of Ireland, una delle tre grandi banche irlandesi travolte due anni fa dalla crisi dello scoppio della bolla immobiliare, è tornata ad emettere obbligazioni irlandesi. 

 

Bond Bank of Ireland: caratteristiche

Sul mercato è stato infatti collocato un covered bond da un miliardo di euro che ha raccolto in poche ore offerte da diversi operatori internazionali per oltre 2,5 miliardi. Il titolo (Isin XS0856562524), collocato presso investitori istituzionali (taglio minimo 100.000 euro) è stato prezzato 99,818 e, a fronte di una cedola a tasso fisso del 3,125%, rende il 3,20% a scadenza, cioè fino al 20 Novembre 2015. Un tasso che – secondo gli operatori – vale sicuramente qualcosa di più del timido giudizio BB+ di Standard & Poor’s o di quello Baa3 di Moody’s, anche perché le obbligazioni di questi tipo (covered bond) vengono considerate come uno degli strumenti di debito più sicuri, dato che sono garantiti e coperti da diversi assets, in primis ipoteche residenziali e prestiti pubblici. L’emissione – spiega un analista di Barclays – servirà a rimborsare parte dei 21 miliardi di euro che la Bce aveva prestato a Bank of Ireland e non è che il primo collocamento di una serie che probabilmente proseguirà il prossimo anno sull’onda del progressivo risanamento dei conti del maggiore gruppo bancario irlandese.

 

Obbligazioni Bank of Ireland 3.125% 2015, un successo per il governo, ma niente di nuovo per gli analisti

 

Il successo è stato apprezzato anche dai vertici politici irlandesi. Il ministro delle Finanze, Michael Noonan, ha detto che la giornata dell’emissione del covered bond da un miliardo può essere definita come una delle più importanti per l’indipendenza del settore bancario.

Ben il 98% dell’interesse nei confronti di tali strumenti proviene da investitori di nazionalità straniera, il segno chiaro e inequivocabile che il sistema creditizio si sta normalizzando e rafforzando. Era da due anni che Bank of Ireland non tornava sul mercato obbligazionario e ora sembra aver rotto gli indugi aprendo nuovi scenari positivi, non solo per il paese, ma anche per tutta la zona euro, anche se, in fondo, questa non è una grossa sorpresa. Come osserva Heiko Langer, analista obbligazionario di BNP Paribas, l’interesse per le obbligazioni covered e senior dei paesi periferici dell’Europa è aumentato nei mesi recenti per cui non deve sorprendere più di tanto questo collocamento della banca irlandese. Le banche europee hanno emesso circa 110 miliardi di euro di obbligazioni quest’anno, circa la metà di quanto collocato nel 2011 – secondo un’indagine di Datalogic – e ciò ha creato uno sbilanciamento fra domanda e offerta del sistema creditizio accrescendo l’appetito degli investitori verso emissioni anche più rischiose. Per cui non deve sorprendere più di tanto l’emissione da 1 miliardo di euro di Bank of Ireland – conclude Langer, poiché lo scenario di fondo dell’ex tigre celtica non è cambiato molto rispetto a due anni fa. Certamente non ci sono segni di peggioramento dei fondamentali, come evidenziato dalla fine della caduta del mercato immobiliare, ma nemmeno segnali di ripartenza dell’economia da questo angolo di Europa.

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