Bank of Ireland lancia obbligazioni al 10%

Richieste quattro volte superiori per l’emissione subordinata decennale da 250 milioni di euro. La prima banca irlandese vuole dare un forte segnale di fiducia al mercato

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Richieste quattro volte superiori per l’emissione subordinata decennale da 250 milioni di euro. La prima banca irlandese vuole dare un forte segnale di fiducia al mercato

Dalle stalle alle stelle? Bank of Ireland, la prima banca del paese celtico torna sul mercato con un bond decennale di tipo subordinato da 250 milioni di euro. Sembra quasi una presa in giro, dopo che solo un anno fa, per effetto della crisi finanziaria che aveva travolto il sistema bancario irlandese, Bank of Ireland aveva azzerato 400 milioni di obbligazioni subordinate, dopo aver ristrutturato il proprio debito, lasciando in mutande molti obbligazionisti. Alcuni risparmiatori, anche italiani, si erano ritrovati in tasca dalla sera alla mattina 1 centesimo di euro ogni 1.000 nominali di bond acquistati, senza che nessuno li avesse avvertiti prima. E anche se la stampa non ne parla più e la “truffa” non assunse le dimensioni di quella dei tango bond argentini, sono ancora molte le cause giacenti nei tribunali italiani contro l’operato delle banche che non avevano avvisato i propri clienti possessori di bond Bank of Ireland (Bank of Ireland cancella 400 milioni di bond).

 

Obbligazioni estere: i bond Bank of Ireland 10% 2022 nel dettaglio

 

Ora, però, sembra che i conti di Bank of Ireland, anche grazie agli aiuti ricevuti dalla Ue, siano tornati in salute e dopo aver collocato con successo sul mercato obbligazionario lo scorso mese di novembre un bond covered da 1 miliardo di euro  è tornata a batter cassa con l’emissione di un subordinato da 250 milioni (Bank of Ireland torna ad emettere obbligazioni).

Il titolo (XS0867469305), collocato presso investitori istituzionali con taglio minimo di sottoscrizione da 100.000 euro, offre una cedola annuale del 10% fino al 2022 e ha riscosso il favore del mercato raccogliendo richieste da tutta Europa per circa quattro volte l’offerta al punto che l’emittente ha alzato la posta dai previsti 200 milioni agli attuali 250 milioni. L’alto rendimento, rispetto ai titoli covered emessi un mese fa – spiega Heiko Langer, analista obbligazionario di BNP Paribas – sta nel fatto che si tratta di un’emissione di tipo subordinato e quindi racchiude un rischio più alto rispetto alle obbligazioni ordinarie: in caso di default o di difficoltà dell’emittente, si rischia di perdere tutto. Come del resto era già accaduto. Tuttavia vi sono significativi segnali di miglioramento a livello di bilancio e più in generale nel quadro economico irlandese – osserva Owen Callan, strategist obbligazionario di Danske Bank – e Bank of Ireland è stata capace di cogliere il momento propizio per tornare a raccogliere fondi tramite questo tipo di strumenti, notoriamente ad alto rischio. Da un certo punto di vista, sembrerebbe incoraggiante per gli investitori tornare ad essere coinvolti in questo tipo di obbligazioni che a Bank of Ireland mancavano dal lontano 2008.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield

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